Ediz. n.242 - 09.10.16

Partnership

Sostieni
Oltrecultura
e sarai visibile a  1 milione di  contatti !
scrivi a
commerciale


di mary
Via Oslavia , 44 - 00195 Roma
 +39 063208224
lallegrettodischi@yahoo.it


minabottesini@libero.it

+39 3392394093

 

 

 


Luigi Petrosino - Grafico e Pittore

 

Bottega Federiciana delle Arti

 

 

Dove saremo

Area Riservata

Chi è online

 10 visitatori online
Oltrecultura - Periodico di Informazione, Spettacolo e Cultura
L'Accademia Filarmonica Romana rende omaggio a Schubert Stampa E-mail
Oltrecultura: Eventi Musica ©
Scritto da Ilaria Della Croce   
Giovedì 29 Ottobre 2009 00:21
Il 27 ottobre 2009 si è tenuta, presso la Sala degli Affreschi dell'Accademia Filarmonica Romana, la conferenza stampa di presentazione di “Schubertiade”. Tale concerto, che si terrà il 7 novembre alle ore 21 al Teatro Olimpico, inaugurerà la stagione 2009-2010 dell’Accademia rendendo omaggio al celebre compositore austriaco Franz Schubert.
Saranno due Quintetti di quest’ultimo a convogliare l’attenzione della serata di gala: il Quintetto per archi in do maggiore D 956 (opera postuma 163) e il Quintetto per pianoforte e archi in la maggiore “La trota” op. 114 D 667, entrambi considerati fra i maggiori capolavori cameristici dell’Ottocento.
A dare vita alle memorie musicali del compositore sarà l’Ensemble Stengel, composto da Marco Rogliano e Judith Hamza (violini), Luca Sanzò (viola), Alfredo Stengel e Giovanni Gnocchi (violoncelli), Maria Teresa Carunchio (pianoforte) e Roberto Della Vecchia (contrabbasso).
Fulcro del complesso è il violoncellista Alfredo Stengel, da sempre dedito all’attività solistica da camera e a quella di primo violoncello solista all’Accademia di Santa Cecilia di Roma e al Teatro alla Scala di Milano.
Il musicista romano, presente all’incontro, si è detto fortemente attratto dalle opere di Schubert giustificando tale sentimento anche con le proprie origini austriache.
Tra gli altri protagonisti presenti all’evento anche il Presidente dell'Accademia Filarmonica Romana Paolo Baratta, il Direttore Artistico dell'Accademia Filarmonica Romana Marcello Panni e il Direttore Generale di Telethon Francesca Pasinelli; Quest’ultima ha ricordato l’importanza di dedicare la giusta attenzione al finanziamento per la Ricerca nell’ambito di malattie genetiche rare anche attraverso la realizzazione di eventi a fini interamente benefici , come nel caso della stessa serata inaugurale. In particolare la Direttrice ha voluto soffermarsi sugli ottimi risultati ottenuti su dodici bambini guariti grazie alla correzione dei difetti genetici. Nell’ambito del dibattito si è paragonata la ricerca stessa all’arte musicale, entrambe accomunate dalla volontà di portare alla luce aspetti della vita più belli e nascosti. In particolare Marcello Panni ha sottolineato la centralità vitale della musica ergendola al di sopra di necessità apparentemente più immediate e pratiche.
La serata sarà anche occasione per ricordare il critico musicale Arrigo Quattrocchi, scomparso prematuramente lo scorso aprile. Quattrocchi, affetto dalla distrofia muscolare fin dalla nascita, sostenne sempre in modo fervente l’Accademia filarmonica Romana e ne divenne membro nel 1989. Sarà proprio in onore del critico che, alle 16:30 dello stesso giorno della serata di inaugurazione, verrà presentato al pubblico, presso la Sala Casella dell’Accademia, il volume “La presenza della voce”, a cura di Luca Del Fra. Tale libro è il frutto di un’attenta raccolta di note di sala sulla musica vocale che il critico scrisse per la Filarmonica. Al termine della presentazione la Tavola Rotonda vedrà gli interventi di Michele Dall’Ongaro, responsabile della programmazione musicale di Rai Radio 3, Frédéric Zigante, chitarrista e amico di Quattrocchi e Pierluigi Petrobelli, professore di storia della musica all’Università “La Sapienza”di Roma.
Il pomeriggio proseguirà alle 18,30 con la performance del Quartetto di Torino, che eseguirà del Quartetto in do maggiore K 465 “Dissonanze” di Mozart.
Alla serata, realizzata grazie a Massimo Bassi e a Sapri-Broker di assicurazioni, parteciperanno il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Presidente di Telethon Luca Cordero di Montezemolo e il Presidente dell’Accademia Filarmonica Romana Paolo Baratta.

Ilaria Della Croce

 

 
La luce che apre i vuoti dell’immaginario: Monumedia Light & Vision 2009 Stampa
Oltrecultura: Eventi Culturali ©
Scritto da Tonia Barone   
Martedì 27 Ottobre 2009 11:40

 

A Napoli l’evento Monumedia Light & Vision 2009 ideato e diretto dal Digital Artist Franz Cerami, che dal 20 ottobre al 6 novembre 2009 renderà Borgo Marinari un luogo altro, un’utopia della visione, una speranza come l’interpreta il professore De Masi che commentando l’esperienza di Monumedia afferma “Mi piacerebbe essere onnipotente e poter proiettare su Napoli, come fanno gli amici su Castel dell’Ovo, delle luci che ne modifichino completamente i pieni e i vuoti, che trasformano i camorristi in imprenditori etici , che trasformano i politici tutti della cin benefattori della collettività e così di seguito. Un tutt'uno architettonico continuo, non un'alternanza di pieni e di vuoti, non vuoti come privazione del bello, ma la bellezza dei vuoti”.
L’idea della trasformazione, della manipolazione positiva di un oggetto, che conduce lo spettatore/visitatore/viaggiatore/passante a leggere un luogo complesso come Castel dell’Ovo grazie alle tre installazioni dei Digital Artist Franz Cerami (23 ottobre), Till Nowak (25 ottobre), Giorgio Rinolfi (22 ottobre), le cui interferenze apriranno ad una nuova visione, a nuove sensazioni di un elemento dato e fisso nel tempo, per leggerlo in una prospettiva presente, viva, contemporanea.
Monumedia Festival infatti si pone la problematica dell’illuminazione dei beni architettonici, sottolineando la relazione esistente tra Cultura, Arte, Design e Innovazione Digitale.
Quando gli artisti decidono di sottolineare un oggetto lo rendono unico e al tempo stesso immesso nel globale, nel virtuale. Questo fa si che la sperimentazione possa essere proposta con delle variabili anche in altri luoghi. La contemporaneità è nel rendere unico e al tempo stesso universale un luogo modificando la memoria collettiva, legandolo a nuove emozioni.

Leggi tutto...
 
Centomila Stampa E-mail
Scritto da Direttore   
Giovedì 22 Ottobre 2009 12:32

Non vorrei accentuare ancora maggiormente un'enfasi che pure mi produce un certo imbarazzo, ma credo sia motivo di orgoglio e di soddisfazione di ogni direttore di testata il potere condividere con quanti hanno collaborato alla redazione dei finora oltre 180 numeri, la felicità di festeggiare i 100.000 lettori/anno.
Ma le cerimonie, per così dire "interne" devono avere inizio un istante dopo avere ringraziato ciascuno dei centomila cittadini della rete che si è soffermato sulle nostre pagine, talvolta esprimendo consenso, condivisione e persino entusiasmo, non poche altre volte dissentendo e muovendo critiche anche severe al periodico; è alle parole dei lettori più critici che si deve  il doveroso sforzo di comprendere le divergenze di opinione, rispettarle, riflettere su esse per impegnarsi a fornire un'informazione corretta, imparziale e mai asservita e senza inseguire consensi unanimi.
Siamo da decenni abituati a leggere di gloriosi giornali, quotidiani e periodici che tirano centinaia di migliaia di copie, tuttavia non crediamo di ledere alcuna maestà osservando come ben pochi siano, purtroppo, i lettori che delle stesse testate, trovino interesse nelle pagine dedicate alla cultura, così che il numero di copie “tirate”, tralasciando sui resi di edicola, non è confrontabile con quello dei fruitori delle pagine dedicate al settore che di Oltrecultura è argomento pressoché monotematico.
Nell'estate del 2007 pochi sognatori, nemmeno confortati da climatizzatore, decisero di dare concretezza ad un sogno ambizioso, sette giornalisti entusiasti di una professione a volte mitizzata altre additata come scomoda: Barbara Ferrara, Enzo Negri, Rita Dietrich, Tonia Barone, Vittoria Vena e il sottoscritto, a cui solo per la maggiore attitudine a sognare ad occhi aperti, stanti le ridottissime ore che concede al riposo notturno, venne concesso l'onore di dirigere il neonato soggetto editoriale.
Molte le firme che si sono aggiunte in questi anni, ma su queste pagine, più ancora che come autore di un articolo, merita di comparire, come si conviene a quello di un protagonista, il nome di colei a cui si deve la coerenza tipografica e correzione dei tanti refusi che a tutti noi, frettolosi recensori delle notti post-teatrali, sfuggono; si tratta della impareggiabile Antonella Guida (supervisore editoriale), in grassetto e corsivo, secondo lo standard delle  pagine di Oltrecultura, e sottlineato, se lei stessa mi consentirà l'eccezione di formattazione, per concederle una  meritatata ribalta.
Farei torto a questi elogiando quegli altri, ma citazioni di  merito sono dovute al dinamismo frizzante di Emilia Maurizi e di Dadadago, inarrestabili di fronte ad ogni avversità logistica e meteorologica, così come alla meticolosa operosità di Marisa Paladino e della stessa Dadadago nell'aggiornare l'agenda degli impegni, coordinate da Tonia Barone, la quale provvede a tenere i contatti tra tutti i colleghi e i vari uffici stampa di Teatri e Fondazioni in ogni angolo d'Italia e d'Europa.
Per non sminuire il ruolo di alcuno, sento il gradito dovere di ringraziare chi nel frattempo ha scelto di non seguirci più nell'avventura e i quattro ultimi arrivati, giovani ed entusiasti : in ordine di apparizione Ilaria Della Croce a Roma, Fulvio Tudisco e Francesco Maiolini a Napoli e Demetra Fogazza a Milano.
Stima e riconoscenza da queste pagine ai tantissimi colleghi degli Uffici Stampa di  Enti e Fondazioni ,  professionisti sempre pazientissimi e disponibili, grazie al tramite dei quali un giornale prevalentemente di recensioni riesce a trovare ragione d'essere.
Riprendendo idealmente una mia giovanile professione, mi autocandido, senza primarie, a dirigere il coro delle voci di redattori, collaboratori volontari, e soci tutti di Oltrecultura, perché essi intonino un “Grazie” ai centomila  donne e uomini che hanno dedicato un sia pur minimo tempo alle nostre pagine.
L'occasione è troppo ghiottamente celebrativa per condirla col piccante della polemica, che pure è inscritta nel DNA di Oltrecultura, per questo non mi lascerò vincere dalla tentazione di affrontare  un argomento che so essere caro i lettori quale i tagli ai finanziamenti per la cultura e per lo spettacolo dal vivo.
Centomila contatti reali sono un grande traguardo; il prossimo obiettivo? Mantenere vivo il nostro entusiasmo per offrire a ciascun lettore un'occasione di riflessione e un invito a “vivere” la musica, la prosa, la danza, la lettura, il cinema, le arti in genere, nei luoghi  fisici o mediatici in cui esse prendono corpo; mezzi e contenitori che, abbiano essi  storie prestigiose o siano neonati nella nursery sempre accogliente e materna della cultura, possono vantare pari dignità  di esistere, poichè  questa proviene non dai riconoscimenti del Palazzo, ma dall'impegno di chi si prodiga per offrire l'arte al pubblico , e dal valore dell'opera stessa che viene rappresentata, a prescindere da stucchi, ori, sete, velluti e parterre du roi.

 
<< Inizio < Prec. 491 492 493 494 495 496 Succ. > Fine >>

Pagina 496 di 496

Lettori nel 2016

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
Verificati > 1 milione di lettori nel corso del 2015 -------------------- Previsti > 1.200.000 lettori nel corso del 2016