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Casciello, Cipriano e Rotelli tre grandi artisti a Ravello, fino al 30 ottobre 2012 Stampa E-mail
Oltrecultura: Eventi Arti Figurative
Scritto da Marisa Paladino   
Mercoledì 16 Maggio 2012 14:25

Una collettiva nella prestigiosa sede del Caffè dell’arte di Palazzo Sasso a Ravello, l'appuntamento per l'inaugurazione è alle ore 18.00 di giovedì 17 maggio 2012, in mostra le opere “Visioni Contemporanee” degli artisti Angelo Casciello, Franco Cipriano e Marco Nereo Rotelli.
Diverse le esperienze di ognuno, differenti background culturali, altrettanto le formazioni e appartenenze a correnti artistiche, un comune denominatore, invece, è l'essere testimoni, con la propria arte di una ricerca espressiva, appassionata e complessa, capace di fare dialogare il passato e la contemporaneità, attraverso narrazioni e tecniche varie, in un filo linguistico unificante che segna il terreno artistico del nostro tempo.
Angelo Casciello
e Franco Cipriano provengono  entrambi dalla Scuola artistica di Scafati, mentre Marco Nereo Rotelli esprime la sua visione internazionale derivante da mostre realizzate in tutto il mondo.
Le sculture e i dipinti di Casciello esprimono “..radici profonde nell'humus della terra. Raccontano un mondo magico, misterico, mistico, enigmatico. Una volta dipinte, diventano soggetti autonomi, con una vita spirituale e materiale propria e, come ogni cosa vera della vita, esse acquistano un potere evocativo e visivo capace di creare nuovi immaginari”, nel segno di una vitalità creativa propria del bacino mediterraneo, presente attraverso suoi archetipi emblematici. L'opera di Casciello è stata sempre protesa nel calibrare il segno e far sì che esso racchiudesse lo spazio, realizzando quella interazione tra l'ambiente ed il proprio linguaggio costruttivo, disponendosi a riflettere a fianco e in complicità con l’architettura.
Della vastissima produzione di Franco Cipriano sono esposti inchiostri su carta, da un ciclo degli inizi del 2000, rappresentano il fondale visivo del disegno capace di catturare lo spazio “in-corporeo” delle immagini, sempre prossime al guado tra il caos indifferenziato e il mondo nascente. Su questo confine, che attraversa il corpo-segno e il corpo-luce, risuona il gesto pittorico come memoria del tempo originario, che in pittura si fa spazio originante. Nelle carte di Cipriano germinano anche scissioni, metamorfosi, incroci - tra umano ed animale, luce e materia, - come figure arcaiche del mutare, che disegnano paesaggi di enigmi e misteriose lontananze. Nella radice simbolica, di soglia tra presenza e assenza del mondo, questi inchiostri rivelano sacri riti di ritorno all’indistinzione tra pensiero e materia.
Infine le opere di Marco Nereo Rotelli, provengono dall’Espace Louis Vuitton di Parigi, dove erano state in mostra in occasione dell’evento “Silent writing” e realizzate nell’Isola di Pasqua. Le origini veneziane dell'artista, che vive e lavora tra Milano e Parigi, lo hanno predisposto alla curiosa ricerca del viaggio e condotto a mostre personali in tutto il mondo, dal museo del Petit Palais di Parigi al Living Theatre di New York, da Palazzo Reale di Milano alla cattedrale di Santiago de Compostela, dal Millenium Museum di Bejgin al World Park di Seoul. Alla Biennale d’arte di Venezia l'artista è di casa avendovi esposto in ben sette edizioni.
La sua e' un arte ipnotica, profonda e intensa, affidata a soluzioni cromatiche brillanti e di effetto, capaci di fare rivivere antichi linguaggi che l’artista ritiene non debbano esser perduti. Un ricco mondo di figure e di segni primordiali, a tratti anche magici quando riescono ad essere espressione e poesia allo stato puro, che vengono individuati dall'artista negli interstizi della realtà, affinchè non restino linguaggi dimenticati, ma idiomi e segni ancora attuali, in grado di dialogare con l'uomo contemporaneo.

Una mostra assolutamente da non perdere, che offre l'opportunità di meditare sulle molteplici possibilità di linguaggio dell'arte, secondo necessità ed urgenze espressive nelle quali potersi riconoscere, un'insieme di opere che tracciano una singolare cartografia di segni, colori, forme ed immagini che costituiscono la fonte ispiratrice di scenari estetici catturanti ed autentiche “Visioni contemporanee”.
L'allestimento che nasce da un'idea progetto di Mariella Avino, con direzione artistica di Bruno Mansi e con l'organizzazione dell'Archivio Ravello Contemporanea ci accompagnerà per tutta l'estate, restando le opere esposte fino al 30 ottobre 2012.

 

Marisa Paladino

 

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