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Le "Future Memories" di Mary Cinque a Ravello Stampa E-mail
Oltrecultura: Eventi Arti Figurative
Scritto da Marisa Paladino   
Mercoledì 08 Agosto 2012 17:22

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Mary Cinque ritorna a Ravello, dopo gli acquerelli del 2009, con “FutureMemories” raccolta di opere della serie Oleum e Display allestita nella sala esterna di Palazzo Sasso a Ravello, che sarà inaugurata alle ore 19,00 di giovedì 9 agosto 2012.
L'artista campana riesce a cogliere, anche nelle confuse tracce della vita, quanto gli oggetti e i luoghi conservino, e siano espressione dell'incessante divenire dell'arte e del suo sogno, insieme materia di desiderio e argomento di riflessione.
Il tema della flora mediterranea è il filo conduttore del progetto Oleum, con opere realizzate, per una parte, in occasione di una mostra a Bitonto dedicata all'olio e ispirata alla cultura del Mare Nostrum; evocazioni di luoghi e di colori che connotano un ambientazione suggestiva e ricca di storia millenaria, in cui il passato riesce ad essere trama ed intreccio di una memoria persistente.
Si tratta di lavori già realizzati, che rinascono in una nuova dimensione ed intelaiatura, smalti dipinti su carta da forno e incorniciati da un passe-partout che ricorda le vecchie foto Polaroid, sul retro un inserto di carta dorata dei cioccolatini, testimoniano una vitale persistenza che intreccia il passato, e in una sorta di rilievo stratigrafico, enuncia nuove e future germinazioni.
Più diretta e personale la serie Display, smalti e acrilici su tela che ritraggono oggetti e scorci di paesaggi, personali “istantanee” interiori che evocano il  vissuto, a volte un pensiero nostalgico o un sentimento di deja-vu in cui immergersi, ripararsi, interrogarsi o abbandonarsi.
Che siano oggetti posseduti o soltanto desiderati, ritornano ad opera dell'artista a nuova vita, la Cinque restituisce loro un anima, un battito di cuore, una pulsione dell'esistere, oltre le corrosioni del tempo che tutto consuma, l'infernale girone consumistico di oggi al confronto è rivelazione di estreme ingordigie e corruzioni.
Non v'è però polemica, né si tratta di immaginari di massa o di citazioni pop, piuttosto di una poetica che vuole suggerire riflessioni ed emozioni, e per l'artista è anche “la mia ansia rispetto ad un mondo che cambia velocemente e in cui gli oggetti, le immagini e il modo di percepire la realtà sono sempre più sfuggenti e vanno ridefiniti ogni volta, in una sorta di sfida davvero stimolante”.
La scelta di piccole cose ed oggetti di uso quotidiano, dalle forme semplici e cariche di vissuto personale e familiare, è un canale che raccorda lo sguardo alla memoria, diviene un puzzle in progressione, rivisita archepiti e repertori catturanti, in cui lo spettatore potrà vivere il sogno della pittura attraverso emozioni semplici, ma anche riflessive. I frammenti esposti (vedi le loro dimensioni ridotte) diventano tracce che si ampliano nell'appartenenza, che vanno oltre la “scrittura” privata dell'artista, luoghi ed oggetti che possono appartenere davvero a tutti noi.
L'allestimento è stato curato da Pasquale Ruocco e dall'Associazione ARC di Ravello di Bruno e Luigi Mansi, le opere sono accompagnate da un testo del critico d'arte Massimo Bignardi.
Mary Cinque
, campana di nascita del '79, permanenze più o meno lunghe all'estero (Etiopia, Stati Uniti),  viaggiatrice curiosa,  unisce sensibilità e preparazione tecnica (Accademia di Napoli e di Brera), che ne fanno un'interessantissima artista, da seguire nella sua produzione varia e composita.

Sue più recenti esposizioni alla 54° Biennale d'Arte di Venezia, nel 2012 è segnalata al premio Bice Bugatti-Giovanni Segantini, è tra i finalisti del premio Marina di Ravenna, del 2009 la personale “Giramondo”, Foundry, Londra.
La mostra è visitabile dal lunedì al venerdì, ore 10,30 – 19,00 fino al 24 agosto 2012 nella suggestiva cornice di un Ravello Festival 2012 sempre all'altezza della sua fama e tradizione.

Marisa Paladino

 

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