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Pregiudizi convergenti Stampa E-mail
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Scritto da Redazione   
Giovedì 07 Febbraio 2013 12:19

Pregiudizi convergenti

Sarà al Teatro Nuovo di Napoli per due giorni, sabato 9 e domenica 10 febbraio 2013 (rispettivamente alle ore 21.00 e alle ore 18.30) lo spettacolo Pregiudizi convergenti con Antonella Stefanucci, su testo e con la regia di Domenico Ciruzzi, prodotto da IL Teatro coop - Produzioni di Napoli in collaborazione con Santalucia Produzioni. In scena un racconto che esplora realtà marginali della contemporaneità, in una Napoli lontana dalla descrizione totalizzante ed omologata dei media. Lo spettacolo, che ha debuttato al Teatro Mercadante di Napoli nella scorsa stagione ed è reduce dal positivo riscontro ottenuto al Teatro Tor Bella Monaca di Roma, s’inserisce in un progetto di analisi della realtà del “sottosuolo” napoletano, iniziato dai due artisti con il precedente allestimento, in cui vengono affrontati, con amara ironia e dolente umanità, un mondo di degrado e ignoranza, ma al contempo vivo e tenero, e le ambiguità e i pregiudizi che ruotano attorno al mondo giudiziario. Pregiudizi convergenti è il secondo capitolo di un viaggio intorno al mondo della detenzione cominciato dall’autore con Colloqui. Anche qui protagonista della storia è Angelina, una giovane donna napoletana di estrazione sociale povera in balia delle vicende giudiziarie che coinvolgono il suo uomo. Ma, mentre nel primo, la donna raccontava, appunto, i colloqui settimanali in carcere, stavolta il racconto riguarda la complessa macchina della prassi investigativa. Angelina e le altre donne di diversa estrazione con le quali entra in contatto, danno voce a una serie di storie crude, commoventi, tenere, espressioni di mondi e punti di vista opposti, e a tratti esilaranti, che lo spettacolo restituisce con ironia e sensibilità, lontano da luoghi comuni e stereotipi usurati. Per Domenico Ciruzzi, avvocato-autore, questa è una realtà ben conosciuta per la sua professione, ma ha voluto guardare oltre, esplorare da dentro, cercando di mostrare il retro di una realtà che, superficialmente e con il tono scattoso dalla rincorsa alla cronaca giudiziaria, viene troppo spesso banalizzata, racchiudendo il tutto con un titolo sulla delinquenza o sulla camorra. La videoscenografia di Alessandro Papa e Mariano Soria, sottolinea con grande originalità ed efficacia lo svolgersi della vicenda, entrando a far parte della messinscena come alter ego della protagonista. In Pregiudizi convergenti gli stereotipi del bene e del male, della giustizia e dell’illegalità sono continuamente rovesciati e s’intersecano in un gioco paradossale e grottesco, dove non mancano momenti di pura ilarità. Due facce della città, quella di “sotto”, che non è solo barbara criminalità, ma anche buffa ed ingenua ignoranza, e quella della Napoli bene, chiusa nei suoi privilegi inviolabili.

 

 

 



 

 

 

 

 

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