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Omaggio a Corelli in musica contemporanea Stampa E-mail
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Scritto da Dario Ascoli   
Martedì 07 Maggio 2013 09:18

Singolare omaggio di compositori contemporanei e viventi ad un Maestro del nascente XVIII secolo come Arcangelo Corelli (Fusignano, 17 febbraio 1653 – Roma, 8 gennaio 1713), il 5 maggio 2013 a Teatro Arvalia di Roma.
Marco Giannoni, Alessandra Ciccaglioni, Franco Antonio Mirenzi, Lucio Gregoretti, Davide Remigio e Giuanluca Podio hanno presentato brani in varia misura e con diverso stile, ispirati a Corelli.
Violino, violoncello e clavicembalo gli strumenti impiegati, come in un'ideale Sonata corelliana.
Le sonorità, le armonie, le forme e i contrappunti sono, naturalmente, assai distanti dal modello tardo seicentesco; i compositori tutti hanno voluto e saputo estrarre effetti che hanno attinto ad ogni colore della tavolozza strumentale: suoni armonici e percussioni in primis.

Soichi Ichikawa e Riccardo Bonaccini (violini), Maurizio Massarelli (violoncello) e Angela Picco (clavicembalo), sono stati gli strumentisti.

Citazioni e variazioni esplicite in “Corelli Emanation” (prima esecuzione) di Marco Giannoni, il quale ha sviluppato il proprio brano a partire dal tema della Follia di Spagna, utilizzato da Corelli nella celebre Sonata n.12 op.5.
Più sfumato il legame con la medesima Sonata, di “Romance de ventura” di Alessandra Ciccaglioni (prima esecuzione), per violino solo, avente, per esplicita dichiarazione dell'autrice, finalità didattiche nello sperimentare produzioni di suono dalla tastiera al ponticello, passando per suoni flautati.
Tre strumenti impiegati in “No hunger! No war”” diFranco Antonio Mirenzi, brano dichiaratamente pacifista e contro la fame nel mondo, la cui versione per violino e pianoforte è stata composta e offerta in sostegno al progetto FAO-Telefood, nell'ambito del quale è stata eseguita per la prima volta a Tirana il 28 aprile 2010.
Soliloquio tra rabbia e follia per “Solitude” di Lucio Gregoretti per violino solo.
Da un trio per pianoforte del 1985 è derivata la versione , in prima esecuzione, per violino, violoncello e clavicembalo di “Tesi” di Davide Remigio.

Un brano di gioventù, non rinnegato, ma superato evolutivamente dal compositore pescare, da anni approdato alla scrittura quaternaria, di cui è alfiere.
Ancora prima esecuzione assoluta per “Immagini velate” bGianluca Podio, brano un tre tempi, ovvero, “tre pannelli”.
L'omaggio si è concluso con l'esecuzione della Sonata op.5 n.10 in fa maggiore, nella quale sono stati impegnati Soichi Ichikawa, Maurizio Massarelli e Angela Picco; strumenti ad arco moderni e accordati a 440 Hz, clavicembalo copia di fiammingo e intenzioni di pulita filologia compatibile.
Una lodevole iniziativa della Società Italiana di Musica Contemporanea, Sede di Roma in collaborazione con l'Associazione Musica e Arte (www.musicaearte.it).

 

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