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Il miracolo del calabrone: La migliore offerta è la Stagione 2013-14 del Teatro Stabile di Napoli Stampa E-mail
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Scritto da Dario Ascoli   
Sabato 01 Giugno 2013 14:15

(in progress) E' stata presentata, al Teatro Mercadante, il 31 maggio 2013 la Stagione del Teatro Stabile di Napoli, che prende a prestito il titolo da quello del film di Tornatore.
Il paradosso del calabrone, capace di volare a dispetto (quasi) della fisica che non prevederebbe la capacità, date dimensioni, sviluppo alare e massa, è stato ripetutamente invocato dal presidente del C.d.A. Dello Stabile, dott. Gianola.
La metafora vuole esemplificare la capacità della fondazione di riuscire a realizzare un cartellone di assoluto valore, ad onta dei pochi mezzi finanziari disponibili, sì, finanziari e non economici, perché, come ribadisce il direttore artistico Luca De Fusco, “il problema è nella liquidità di cassa, non tanto nel bilancio tra finanziamenti e uscite”.
Il segreto del paradosso del calabrone è nell'attivazione di numerose e accorte sinergie e nella partecipazione e nella scelta di molte coproduzioni.
L'assessore regionale Caterina Miraglia, dal suo ruolo di amministratrice e di presidente della Fondazione Campania dei Festival, ha valorizzato la cooperazione tra l'Ente da lei presieduto e il Teatro Stabile di Napoli, soprattutto, ma scopriremo non solo, all'interno di Napoli Teatro Festival.
“Il Teatro Stabile di Napoli è l'unico stabile insistente sul territorio regionale e, nella logica di superare il criterio dei tagli orizzontali indistinti, l'Amministrazione Regionale ha voluto salvaguardare un'eccellenza, tra l'altro, produttiva” ha affermato la prof. Caterina Miraglia.
Atteso anche il saluto del neo-assessore comunale Nino Daniele, il quale ha garantito l'attenzione della giunta cittadina per il Teatro Stabile e di questo ha elogiato la capacità di rappresentare un riferimento culturale alto”.
Parole analoghe, con diverso stile, sono venute dall'assessore provinciale alle attività produttive Ciro Alfano.
Nel corso della stagione il Teatro Stabile di Napoli festeggia il decennale dalla fondazione; mentre Luca De Fusco è al suo personale terzo mandato di direttore artistico, un triennio a volte criticato, ma che indiscutibilmente non ha mostrato chiusure pregiudiziali e che ha saputo attraversare il procelloso mare dei tagli senza naufragi di bilancio e incrociando rotte di sicuro fascino, anche se con necessariamente poche mete di lusso. Ma è il “lusso” quel che deve perseguire uno Stabile di una metropoli d'arte?
Luca De Fusco, per lo Stabile, come per il Festival, pone l'accento sulla validità della scelta manageriale delle coproduzioni e del “fare cantiere”, ovvero di realizzare produzioni che si radichino, crescano e diano frutti nel e al territorio.
Napoli è una città così ricca di talenti che è facile trovare attori di eccellenza”. Ha affermato il direttore artistico e il grande regista Andrej Konchalovskij, impegnato nella regia di La Bisbetica Domata, che, dopo la presenza nel Napoli Teatro Festival (8-10 giugno 2013), sarà al Mercadante dal 29 gennaio al 9 febbraio 2014, nel breve intervento durante la conferenza, ha manifestato apprezzamenti per le maestranze artistiche napoletane.
Alfredo Arias, impegnato nella direzione di Circo equestre Sgueglia di Raffaele Viviani, ha entusiasticamente dichiarato di aver trovato una fortissima intesa con gli attori napoletani i quali "non si fanni dirigere, piuttosto interagiscono con il regista".
La stagione inaugura al Mercadante con Prima del silenzio, di Giuseppe Patroni Griffi, con la regia di Fabio Grossi con Leo Gullotta e l'apparizione speciale di Paola Gassman dal 20 novembre al 1 dicembre 2013, produzione Teatro Eliseo.
Da ottobre a dicembre 2013, però, al Ridotto, è in scena il progetto,  Il mare non bagna Napoli, curato da Luca De Fusco. Con regie di Paolo Coletta, Alessandra Cutolo, Linda Dalisi, Luca De Fusco, Antonella Monetti.
Dal 3 all' 8 dicembre 2013, Il cappotto, di Vittorio Franceschi dal racconto di Gogol, con la regia di Alessandro D'Alatri, una coproduzione Arena del Sole – Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna.
La Purga, di Georges Feydeau, con la regia di Arturo Cirillo, produzione del Teatro Stabile delle Marche, è in scena dal 10 al 15 dicembre 2013.
Il 2014 si apre dal 2 al 12 gennaio al Teatro Mercadante con Le voci di dentro di Eduardo De Filippo, con la regia di Toni Servillo e l'interpretazione dello stesso regista, e del fratello Peppe, di Chiara Baffi, Betti Pedrazzi, Marianna Robustelli .
Al Ridotto, da gennaio ad aprile 2014, L'Armonia Perduta, dalle opere di Raffaele La Capria , progetto con le regie di Paolo Coletta, Luca De Fusco, Claudio Di Palma, Andrea Renzi e Francesco Saponaro; produzioni del Teatro Stabile di Napoli.
Emma Dante, autrice e regista dal 22 al 26 gennaio 2014 al Mercadante con Le sorelle Macaluso, con Elena Borgogni e Serena Barone. Si tratta di una produzione nel progetto europeo Cities on Stage.
Atteso, anche se non sarà una prima, avendo debuttato al Teatro Festival, La Bisbetica domata, di William Shakespeare, per la regia di Andrej Konchalovskij, con Mascia Musi, Federico Vanni. Coproduzione Teatro Stabile di Napoli, Fondazione Campania dei Festiva, Napoli Teatro Festival di Napoli, Teatro Stabile di Genova e Teatro Stabile Metastasio della Toscana.

Al Teatro San Ferdinando, dal 19 febbraio al 2 marzo 2014, Circo equestre Sgueglia, di Raffaele Viviani, altro titolo presente anche al Teatro Festival, con la regia di Alfredo Arias; in scena Gianfranco Gallo, Monica Nappo, Autilia Ranieri, e le partecipazioni di Tonino Taiuti e Mauro Gioia. La produzione è di Teatro Stabile di Napoli, Fondazione Campania dei Festival, Napoli Teatro Festival Italia, Teatro di Roma.
La stagione prosegue al Mercadante, dal 26 febbraio al 9 marzo 2014, con I ragazzi irresistibili, di Neil Simon, con la regia di Marco Sciaccaluga e in scena due fenomeni come Eros Pagni e Tullio Solenghi. Produzione del Teatro Stabile di Genova.
Dal 18 al 23 marzo 2014, La coscienza di Zeno, dal romanzo di Italo Svevo, di Tullio Kezich, con la regia di Maurizio Scaparro, protagonista Giuseppe Pambieri.
Luca De Fusco regista torna, dopo il debutto al Teatro Festival, con Antonio e Cleopatra di Shakespeare, con Luca Lazzareschi e Gaia Aprea. La produzione è di Teatro Stabile di Napoli, Fondazione Campania dei Festival, Napoli Teatro Festival Italia, Arena del Sole-Nuova Scena-Teatro Stabile di Bologna.
Grande finale di stagione con le celebrazioni eduardiane nel suo San Ferdinando, dal 17 al 18 maggio 2014, con Eduardo, artefice magico.
Ideazione, coreografie, scene e costumi di Francesco Nappa, Corpo di Ballo, Solisti e primi ballerini del Teatro di San Carlo di Napoli, diretti da Alessandra Panzavolta. Produzione Teatro di San Carlo.
Informazioni, abbonamenti e prevendite su http://www.teatrostabilenapoli.it/

 

Dario Ascoli

 

 

 

 

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