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Scritto da Maria Raffaella Pisanu   
Mercoledì 04 Settembre 2013 08:14

 

Il Napoli Teatro Festival Italia, in collaborazione con l'Agis, anche quest’anno si è fatto promotore della manifestazione del Premio Le Maschere del Teatro Italiano, prestigioso evento che come di consueto vedrà la serata finale di premiazioni (giovedì 5 settembre 2013) al Teatro San Carlo di Napoli sotto l’effervescente guida di Tullio Solenghi. L’evento, trasmesso in differita su Rai Uno alle ore 23, avrà inizio alle 20.
La giuria, tra i cui membri ricordiamo Caterina Miraglia (Presidente Fondazione Campania dei Festival), Giancarlo Leone (Direttore di Rai Uno), Giulio Baffi (critico La Repubblica Napoli), Marco Balsamo (direttore compagnia Nuovo Teatro), Masolino D’Amico (critico de La Stampa), Maria Rosaria Gianni (caporedattore Cultura TG1), è stata presieduta dal Presidente del Premio Gianni Letta. Le terne finaliste del Premio, quest’anno alla terza edizione, sono state annunciate dopo un incontro tenutosi lunedì 24 giugno2013 al Teatro Quirinetta di Roma tra numerosi addetti ai lavori, spettatori comuni e diversi protagonisti della stagione (tra tutti Paola Gassman, Ugo Pagliai, Tullio Solenghi, Annamaria Guarnieri, già premiata lo scorso anno con menzione speciale alla carriera, Margherita Di Rauso, Mariano Rigillo, Enzo Vetrano). I votanti si sono espressi via posta e il loro numero ha superato le cinquecento unità.
Innovazione di quest’anno è la presenza determinante dell’Associazione Mariangela Melato, alla quale è spettato il compito di scegliere due artisti emergenti (Valentina Picello e Tindaro Granata) per consegnare loro il premio dedicato alla memoria della grande attrice.
Ma veniamo alle terne.
Al premio migliore spettacolo di prosa: Le voci di dentro, regia di Toni Servillo, Dopo la battaglia di Pippo Delbono e La coscienza di Zeno, regia di Maurizio Scaparro. Per migliore regista ancora Toni Servillo per Le voci di dentro e Maurizio Scaparro per La coscienza di Zeno, con Luca Zingaretti per La torre d’avorio. Come migliore attrice protagonista sarà Pamela Villoresi per Memorie di una schiava, Manuela Mandracchia per Jhon Gabiel Borkman oppure Sara Bertelà per lo spettacolo Exit, mentre per il migliore attore protagonista sarà scelto (ancora lui, sì, del resto è un fuoriclasse) Toni Servillo per Le voci di dentro, Mariano Rigillo per Erano tutti miei figli o Filippo Dini per Il discorso del re.
In lizza per il premio migliore attrice non protagonista Chiara Baffi in Le voci di dentro, Alvia Reale ne Il panico e Anna Teresa Rossini in Erano tutti figli miei; alla controparte maschile, quale attore non protagonista verrà insignito Peppe Servillo in Le voci di dentro (spettacolo che a questo punto c’è da scommettere vincerà almeno una statuetta a forma di Pulcinella), Leandro Amato in C’è del pianto in queste lacrime ed Ernesto Lama in Viviani Varietà.
La premiazione andrà avanti con la nomina a miglior interprete di monologo: Maria Paiato per Anna Cappelli, Sabrina Impacciatore per E’ stato così o Michela Cescon per Leonilde, storia normale di una donna eccezionale, tutte e tre donne dunque, si contenderanno il titolo. Alla sezione autore di novità italiana vincerà uno tra Valeria Parrella (Antigone), Mattia Torre (Qui e ora) e Fausto Paravidino (Exit). Al premio miglior autore di musiche l’israeliano Ran Bagno sempre per Antigone, il grande M°Nicola Piovani per La serata a Colono e Pasquale Scialò ancora per Viviani Varietà. Il miglior scenografo sarà poi scelto tra Simone Mannino/Simona D’Amico per C’è del pianto in queste lacrime, Claude Santerre per Dopo la battaglia, Massimiliano Nocente per Il discorso del re; come miglior costumista si contendono il titolo, ancora, la coppia Simone Mannino e Simona D’Amico per C’è del pianto in queste lacrime con Catherine Rankl per lo spettacolo La scuola delle mogli e Antonella Cannarozzi per Dopo la battaglia.

Tra tutti i nomi elencati, sono ben otto i campani in finale (Toni Servillo, Peppe Servillo, Mariano Rigillo, Ernesto Lama, Chiara Baffi, Leandro Amato, Pasquale Scialò e Valeria Parrella). A conti fatti e come già accennato, improbabile che Le voci di dentro, date le sue cinque le nomination, esca immune da premiazione.
Altra novità di quest’anno è l’istituzione del Premio come miglior spettacolo straniero presentato in Italia (Don Quichotte du Trocadéro di José Montalvo, spettacolo che ha aperto il Napoli Teatro Festival Italia di quest’anno), conferito dal Comitato direttivo. Verranno altresì assegnati i premi speciali alla memoria di Graziella Lonardi Buontempo (all’INDA, Istituto Nazionale del Dramma Antico, per i suoi cento anni di attività), conferito dalla direzione e da Gabriella Lonardi Buontempo e quello, personale, del Presidente della Giuria a Eros Pagni.
Il Premio Le Maschere del Teatro Italiano ha come scopo principale quello di proseguire la tradizione storica del Premio Eti – Gli Olimpici del Teatro
, nato nel 2003 dalla collaborazione tra Luca De Fusco e Maurizio Giammusso al fine di creare una manifestazione che desse valore e rappresentasse tutto il teatro italiano nella ricchezza delle sue esperienze e nella varietà delle sue espressioni artistiche e produttive, conferito con orgoglio e dedizione da critici e professionisti della scena ai loro colleghi.

Maria Raffaella Pisanu

 

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