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Scritto da Direttore   
Venerdì 23 Maggio 2014 20:46

E' stato presentato "in patria", dopo la conferenza di Roma, il Napoli Teatro Festival Italia 2014.

 

È forse la curiosità più stuzzicante della settima edizione del Napoli Teatro Festival Italia 2014 un molto poco conosciuto lavoro di Eduardo De Filippo, Dolore sotto chiave (1964), il cui allestimento più recente rimanda a quello che vide protagonisti Toni Bertorelli e Angelica Ippolito nel distante 2002 per la rassegna «I Solisti del Teatro» ai Giardini della Filarmonica a Roma.
Un atto unico, in origine pensato per la radio e poi rappresentato a
Napoli al teatro San Ferdinando nello stesso anno della scrittura, ma non interpretato da Eduardo, attorcigliato attorno ad un dramma familiare, che riecheggia i temi cari all’americano Tennessee Williams e allo stesso Eduardo, ma con un fondo di surrealismo.
Non un caso quindi poiché tra letture surreali e interpretazioni classiche si stende proprio il
Napoli Teatro Festival Italia 2014. Il programma della rassegna è stato presentato venerdì 4 aprile 2014 nella sede della Regione Campania a Roma: trenta spettacoli, per lo più prime assolute e prime italiane, dal 6 al 22 giugno 2014, nei teatri napoletani e in luoghi suggestivi e fuori del comune. Come il Dormitorio pubblico, che pure nell’edizione 2010 della kermesse fu palcoscenico de La fabbrica dei sogni di Davide Iodice, protagonisti gli stessi ospiti, l’Accademia di Belle Arti e soprattutto le sale del Museo Ferroviario di Pietraersa.
Nel luogo che conserva la memoria dell’Italia che viaggia in treno insieme al progresso, l’inaugurazione della
Rassegna 2014 con Reshimo, della Vertigo Dance Company.
La compagnia di danza moderna israeliana ritorna per il terzo anno consecutivo, dopo i successi nelle edizioni del 2012 del 2013, a Napoli per occupare, con altre compagnie di ballo, quello spazio che in Italia «
sembra in via di estinzione» sostiene Luca De Fusco, regista al suo quarto anno da direttore artistico del Napoli Teatro Festival Italia, e che «testardamente» è riservato nel Festival. È invece alla sua prima esperienza come presidente della Fondazione Campania dei Festival, produttrice della Rassegna, Luigi Grispello, cui è toccato il compito di spiegare come con 4milioni730mila euro, tale il budget 2014, sempre più striminzito, si riuscirà ad offrire 77 rappresentazioni e ad ampliare la kermesse con un programma invernale, in preparazione per il dicembre 2014. Grispello ha inoltre annunciato, e con largo anticipo, che l’edizione 2015 del Napoli Teatro Festival Italia si svolgerà, come luogo privilegiato per le performance, a Castel Sant’Elmo e alla Certosa di San Martino a Napoli ed avrà anche un’anteprima primaverile, anche questa già in preparazione. Insomma il Napoli Teatro Festival Italia si prepara a coprire tutte le stagioni.

Oltre a Reshimo la Vertigo Dance Company presenterà dunque Mana, una delle sue produzioni più riuscite e più rappresentate.
Uno dei coreografi più interessanti del momento, Emio Greco, italiano emigrato in Olanda e da pochi mesi nominato direttore del Balletto Nazionale di Marsiglia, quello di Roland Petit per intenderci, presenterà Addio alla fine.
«Il Napoli Teatro Festival Italia è ormai una realtà consolidata nel panorama teatrale italiano – osserva Luca De Fusco. – Si è affermato come il principale Festival che abbia il teatro di prosa e la danza come suo unico specifico. Decliniamo questo tema in modo come al solito plurale e vediamo quindi mescolarsi registi teatrali di prima grandezza specializzati nel repertorio classico, veri e propri maestri; registi di grande livello internazionale, ma dal taglio meno classico; artisti di teatro sperimentale, veri e propri poeti del teatro off. Ma non mancano ovviamente i giovani con presenze innovative che si confrontano con repertori classici o novità drammaturgiche.»
Oltre alla danza, tre i Focus su cui si incentra l’edizione 2014 del Napoli Teatro Festival Italia. Dedicato a Cechov uno.
Sei gli allestimenti: Giardino dei ciliegi, regia di De Fusco, Tre sorelle, regia di Konchalovskij, in lingua originale; Un gabbiano, nella versione di Gianluca Merolli, giovane artista che lavora tra cinema, teatro, musica; uno Zio Vanja che si fa in tre con le clownerie del regista lettone Rimas Tuminas, con la regia (matta) dell’argentino Marcelo Savignone, con la perfezione di Konchalovskij. Angolo ad Est anche per Caffé Nemirosky - ciclo di letture dedicato a Irene Nemirosky, scrittrice ucraina rifugiatasi in Francia dopo la Rivoluzione d’Ottobre e morta ad Auschwitz, considerata una delle grandi autrici del Novecento – e per Amerika di Kafka nel riallestimento di Maurizio Scaparro.
Il Focus ispirato al mondo dell’infanzia si apre con Lebensraum, di Jakop Ahlbom, dedicato a Buster Keaton e con uno dei testi classici per i bambini più amati: Pinocchio, animato dalla fantasia dello spagnolo Gustavo Tambascio, tra circo e musical. Particolare Die Geschichte des Kaspar Hauser, regia di Alvis Hermanis, che racconta la vicenda di Kaspar Hauser che comparso a Norimberga nel 1828 raccontò di essere rimasto segregato dalla nascita per 17 anni. Making babies, ispirato al libro della scrittrice irlandese Anne Enright, e Arrevuoto 2014 nono movimento Donogoo, progetto di teatro e pedagogia curato da Maurizio Braucci e Roberta Carlotto, chiudono il Focus sull’infanzia.
Terzo Focus i Cantieri teatrali internazionali, come nel 2013. Tra i trenta spettacoli in cartellone, tre nascono da audizioni tenutesi a Napoli e da residenze artistiche: Finale di partita di Samuel Beckett, regia di Lluis Pasqual, protagonista Lello Arena; il Sindaco del Rione Sanità di Eduardo De Filippo, doveroso omaggio al grande autore e attore nel trentennale della morte, regia di Marco Sciaccaluga, protagonista Eros Pagni; il Giardino dei ciliegi di Anton Cechov, dal sapore mediterraneo, firmato da Luca De Fusco.
«Cerchiamo di dire – sottolinea lo stesso De Fusco a proposito del senso dell’edizione 2014 del Napoli Teatro Festival Italiache non possiamo non dirci malinconici, ma non possiamo d’altra parte non volere sentirci ottimisti».

Valeria Chianese

Il Programma di Napoli Teatro Festival 2014

 

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