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Uno spettacolo di cartellone: Luca De Fusco argomenta la prossima stagione del Teatro Stabile di Napoli Stampa E-mail
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Scritto da Mariagrazia Liccardo   
Mercoledì 04 Giugno 2014 22:59

 

 

Il 3 giugno 2014 partecipazione attiva al Teatro Stabile di Napoli per la presentazione della prossima stagione teatrale 2014/2015. Uffici stampa e avventori sono intervenuti per rafforzare e sostenere le scelte di cartellone per una stagione al top: 15 spettacoli di cui 10 in abbonamento, sei fissi e quattro a scelta tra il Teatro Mercadante ed il Teatro San Ferdinando.
Come conviene ad un regista, Luca De Fusco presenta il cartellone ricco di tutte le caratteristiche di uno spettacolo. E’ originale, strategico, conflittuale, ha un intrigante plot, protagonisti, dinamismo, testo e sottotesto, emozioni. Nella trama troviamo anche un triplo tormentone (per nulla comico), la ripetizione continua di tre particolari componenti: tre Cechov, tre De Filippo, tre ritorni. Un espediente voluto per richiamare e mantenere vivo se stesso nel ricordo del pubblico.
Presente come sempre da qualche tempo, l'assessore comunale alla Cultura Nino Daniele e il suo omologo regionale Caterina Miraglia; divisi dall'appartenenza politica, ma accomunati dall'amore per la Cultura e dall'impegno; fantasma, invece, l'istituzione provinciale.
La preoccupazione condivisa da De Fusco e le istituzioni e naturalmente dal presidente Giannola, è quella di rispettare la griglia di parametri per consentire al Teatro Stabile di Napoli di essere inserito tra gli Stabili di interesse nazionale.
Storia remota e recente, qualità, correttezza contabile, tradizione e contesto culturale cittadino rappresentano credenziali esigibili a pieno titolo da quello che rimarrebbe l'unico Teatro Stabile del mezzogiorno.
Determinante risulterà la sinergia tra Teatro Stabile e Napoli Teatro Festival, grazie alla coincidenza nella persona di de Fusco delle due cariche di direzione artistica e delle molte coproduzioni.
Cechov
, un unico autore, tre diverse opere (Il giardino dei ciliegi, Tre sorelle, Zio Vania) con tre regie diverse Luca De Fusco, Claudio Di Palma, Pierpaolo Sepe, ciascuna regia guida un’unica compagnia secondo una propria lettura di Cechov, ma in un’unica ottica mediterranea.
De Filippo
, un unico autore, tre diverse opere, due “tormentoni” spesso rappresentati (Le voci di dentro e Il Sindaco del Rione Sanità) ed un atto unico rispolverato (Dolore sotto chiave), un’opportunità per il turista di poter vedere durante il periodo di programmazione uno spettacolo dialettale
Tre spettacoli ritornano in cartellone
Le voci di dentro, Le sorelle Macaluso, Circo Equestre Sgueglia, le ultime due sono produzioni del Teatro Stabile di Napoli (in collaborazione), in questo modo il teatro diminuisce gli spettacoli in scambio di ospitalità e porta a cinque, insieme ai tre Cechov, la presentazione di spettacoli prodotti, aumentando la possibilità di diventare Teatro Nazionale.

Per quanto concerne le ospitalità: Amadeus di Shaffer, regia Alberto Giusta con Tullio Solenghi; La professione della signora Warren di George Bernard Shaw regia Giancarlo Sepe con Giuliana Lojodice; lo spettacolo di Latella: C’è del pianto in queste lacrime; Sinfonia d’autunno con Anna Maria Guarnieri, regia di Gabriele Lavia; Lello Arena interprete del Finale di partita di Samuel Beckett; Il malato immaginario con Gioele Dix, regia di Andrée Ruth Shammah; La vita che ti diedi di Pirandello, regia Giammarco Bernardi. Il Sindaco del Rione Sanità con Eros Pagni che reciterà per la prima volta in napoletano. Poi una serie di ritorni tipici del teatro nazionale. Le sorelle Macaluso, che rappresenterà al prossimo Festival d’Avignon; Circo Equestre Sgueglia: è nel cartellone a Parigi; Le voci di dentro regia di Toni Servillo. Le riproposte sono in abbonamento a scelta per “uscire fuori dalla logica che uno spettacolo se viene bene o male, quando è finito, si butta via. Invece no. Tentiamo di sostenere questi spettacoli. Può essere che si abbonino a quegli spettacoli abbonati nuovi, che spero siano tanti, e può essere che qualcuno dei vecchi si abboni per vederlo un’altra volta” dice sicuro Luca De Fusco, alla suo quarto anno di direzione dello Stabile di Napoli.

Mariagrazia Liccardo

Il Cartellone 2014-15

 

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