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"Nel nome di Ciccio" Sceneggiata da Avanspettacolo Stampa E-mail
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Scritto da Dadadago   
Sabato 29 Novembre 2014 19:34

 

Approda per il terzo appuntamento della stagione della Fondazione Salerno Contemporanea – Teatro Antonio Ghirelli una nota formazione di artisti che nell'arco di un ventennio ha sviluppato uno stile inconfondibile. Dal 27 al 30 novembre 2014 I Virtuosi di San Martino quintetto capitanato da Roberto Del Gaudio autore della pièce, propone “Nel nome di Ciccio” sceneggiata da Avanspettacolo.
Il gruppo napoletano spesso predilige un teatro canzone ironico in cui si rivisita il vasto repertorio della canzone popolare degli anni trenta e quaranta, che strizza l'occhio alla musica colta e al teatro ma al contempo propone anche una produzione di spettacoli su materiale originale di loro produzione.
Nel nome di Ciccio nato quasi all'inizio della loro carriera da una ricerca sulla celebre coppia di macchiettisti Pisano e Cioffi che omaggia Nino Taranto è una performance rodatissima che ha girato tutta l'Italia facendoli conoscere al grande pubblico. Accolti con calore rivivono attraverso la verve e la bravura dell'interpretazione di Del gaudio che è la “voce” dei Virtuosi, personaggi come Ciccio Formaggio, Nicola Quagliarulo, Carlo Mazza, Armando, Cosima, Agata ed altri che hanno connotato il mondo della rivista, della macchietta e appunto dell'avanspettacolo: figure che attraverso i tradimenti, i dispetti, i doppi sensi, la balbuzie, l'equivoco e i giochi di parole rivelano “la fine del piccolo borghese del Novecento”. Musicisti ferrati come Salvatore Morisco al violino, Carmine Terracciano alla chitarra, Vittorio Ricciardi al flauto traverso e Federico Odling al violoncello partecipano talvolta a mo' di coro alle vicende senza tempo di questi protagonisti della canzone umoristica, certamente datata, ma ancora valido pretesto per segnalare con lo sberleffo e la comicità un senso di inadeguatezza che attanaglia anche l'uomo odierno.

Nella originale riproposizione dei Virtuosi precisa e studiatissima abbondano i mix canori, le citazioni (vedi il balcone di De Filippo) e le imitazioni schizzate dal funambolico Del Gaudio che mantiene un ritmo serratissimo sino al finale, in una continua alternanza di voci e di stili davvero notevoli.
Non mancano due gustosissimi bis intercalati da una divertente chiacchierata improvvisata con il pubblico: dopo tanto colore partenopeo ascoltiamo Vacaputanga del brianzolo Walter Valdi e ci salutiamo con una affettuosa parodia di Peppino Di Capri.
Visto e applaudito nella serata del 28 novembre.

Dadadago

 

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