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Le Maschere 2015: nella "tradizione per andare avanti" Stampa E-mail
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Scritto da Mariagrazia Liccardo   
Sabato 05 Settembre 2015 20:10

 

Venerdì 04 settembre 2015 ha avuto luogo la premiazione “Le Maschere del Teatro Italiano”, attesa manifestazione che ha iniziato il suo iter il 29 maggio 2015 con la “Serata Nomination” presso il Teatro Stabile di Napoli, legittimamente orgoglioso di avere ottenuto il riconoscimento di "Nazionale".
Fino allo scorso anno, questo primo appuntamento “del teatro che premia il teatro” si è tenuto a Roma.
Il premio, patrocinato dall’Agis, prevede una giuria di esperti composta da 12 giurati che sceglierà le terne finaliste.
La vittoria in un secondo momento sarà assegnata da una giuria composta da oltre 500 artisti e addetti ai lavori che voteranno a scrutinio segreto i vincitori per ciascuna delle 13 categorie in gara: miglior spettacolo di prosa, miglior regia, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista, miglior attore non protagonista, migliore attrice non protagonista, miglior attore/attrice emergente, miglior interprete di monologo, miglior scenografo, miglior costumista, miglior autore di musica, migliore autore di novità italiana e novità di quest’anno migliore disegnatore di luci.
La premiazione è stata trasmessa in differita da Rai Uno. L’Undicesima edizione del più importante premio teatrale italiano, "Premio Le Maschere", è stata ospite dal 2011 del Teatro di San Carlo di Napoli, per spostarsi, quest’anno, di 600 metri presso il Teatro Mercadante di Napoli.
Tullio Solenghi
presenta la manifestazione come ormai tradizione, avvia la serata con un pensiero a Pino Daniele sigla d’apertura della trasmissione RAI.
Presentata dall’immancabile Presidente Gianni Letta il resto della giuria: Rosita Marchese, Giulio Baffi, Antonio Calbi, Moreno Cerquetelli, Emilia Costantini, Masolino D’Amico, Maria Rosaria Gianni, Geppy Glejieses, Andrea Porcheddu, Enrico Groppali e Maricla Boggio (questi ultimi due assenti).
Luca de Filippo, menzionata la sua scuola di recitazione varata quest’anno, premia il miglior attore/attrice emergente: Alessandro Averone per lo spettacolo Der Parkdi Peter Stein che si classifica primo su Mauro Lamantiaper lo spettacolo sul meraviglioso testo di Giuseppe Patroni Griffi, La morte della bellezza di Benedetto Sicca e Antonia Truppo, non presente,per lo spettacolo La Dodicesima Notte di Carlo Cecchi.
Angela Pagano, impegnata nelle prove de “Orestea” di Eschilo con la regia di Luca de Fusco premia la miglior attrice non protagonista Monica Piseddu per lo spettacolo Lo Zoo di Vetro di Arturo Cirillo tra Dely De Majoper lo spettacoloIl Sindaco del Rione Sanità di Marco Sciaccaluga e Lucia Poliper lo spettacolo L’importanza di chiamarsi Ernestodi Geppy Gleijeses.
Quest’ultima si presta volentieri a premiare il miglior attore non protagonista: Nando Paone per lo spettacolo Don Giovanni di Alessandro Preziosi che dedica il premio alla moglie e collega Cetty Sommella e condivide con la figlia Giada. Altri della triade Mauro Avogadro per lo spettacolo Der Parkdi Peter Stein; Arturo Cirilloper lo spettacolo Lo zoo di vetro regia dello stesso Cirillo.
Maurizio Giammusso, giornalista e sceneggiatore, premia il miglior autore/autrice di novità italiana: Stefano Massini per lo spettacolo Lehman Trilogy. “Esistono autori italiani, anche se bisogna andare a cercarli tra le pieghe delle rassegne collaterali” risponde critico Massini sollecitato dalla domanda di Solenghi, condivide poi il premio con Luca Ronconi e racconta, sempre sollecitato da Solenghi, del suo ruolo attuale di drammaturgo al Piccolo. Nella stessa triade Chiara Laganiper lo spettacoloDiscorso Celeste, Roberto Scarpettiper lo spettacoloViva L’Italia.
Adriano Giannola
, presidente dal 2011 del Teatro Nazionale di Napoli , nonché presidente della SVIMEZ, Associazione per lo sviluppo dell’ industria nel Mezzogiorno, premiail miglior interprete di monologo. Candidati:Giuseppe Fiorelloper il monologoPenso che un sogno così; Roberto Herlitzkaper il monologoUna giovinezza enormemente giovane, e la vincitriceGiulia Lazzariniper il monologoMuri. Prima e dopo Basaglia. “Oggi ho mangiato un piatto di spaghetti meravigliosi col pomodorino, come si cucinano qua e ho detto valeva la pena venire a Napoli soltanto per questo piatto di spaghetti” dice simpaticamente emozionata l’attrice.
Beppe Fiorello
prima della presentazione della nuova triade, ricevi i complimenti da Solenghi per l’interpretazione della storica canzone Vecchio Frac di Domenico Modugno dedicata a Raimondo Lanza di Trabia e alla sua triste scomparsa. Il premia miglior autore/autrice di musiche viene assegnato aNicola Piovaniper lo spettacoloLa dodicesima nottedi Carlo Cecchi, altri candidati Luigi Ceccarelli per lo spettacoloLa vita agli arresti di Aung San Suu Kyidi Marco Martinelli e Admir Shkurtaj per lo spettacolo Kater i rades di Salvatore Tramacere. Piovani è al suo secondo premio per il teatro e condivide queste parole “Il premio per il teatro è un’emozione particolare perché sono convinto che la rinascita culturale di un paese riparte dalla sua cultura teatrale”.
Resta sul palco per premiare il miglior scenografo tra Romeo Castellucci per lo spettacolo Go down, Moses di Romeo Castellucci; Roberto Creaper gli spettacoli Scannasurice di Carlo Cerciello e Ferdinand Woegerbauerper lo spettacolo  Der Park di Peter Stein. Primo nella triade Woegerbaurer.
Premio alla memoria di Graziella Leonardi Buontempo conferito dalla nipote Gabriella e da Luca de Fusco a Dino Trappetti direttore dal 1990 della sartoria Tirelli Costumi che gode a tutt’oggi di un'importante reputazione in Italia. Numerosi i film di cui la Tirelli ha realizzato i costumi e che hanno vinto l’Oscar, oltre ad altri premi per i migliori costumi, (Amadeus, Casanova, Cyrano, Il Paziente Inglese, L’età dell’innocenza, Marie Antoinette ecc.).
Dino Trappelli resta sul palco per premiare il miglior costumista tra Annamaria Heinreich per lo spettacolo Der Parkdi Peter Stein, Maurizio Millenotti per lo spettacolo Il Giardino dei ciliegi di Luca De Fusco e Fabio Zambernardi e Lawrence Steele per lo spettacolo Il Don Giovanni.Vivere è un abuso, mai un dirittodi Filippo Timi, che risulta essere Maurizio Millenotti, vincitore di premi cinematografi e candidato all’Osca, emozionato per “la maschera” ricevuta dal teatro, invita i suoi colleghi a prendere posto al suo fianco per congratularsi con gli stessi per il loro straordinario lavoro.

Il migliore attore protagonista viene consegnato da Roberto Herlitzka, ci spiega che lo spettacolo per cui è stato candidato è stato scritto dall’ assessore Gianni Borgna su Pier Paolo Pasolini e la cui regia è di Antonio Calenda, musiche di Bach. I candidati della triade Eros Pagn iper lo spettacolo Il Sindaco del Rione Sanità di Marco Sciaccaluga; Massimo Popolizio per lo spettacolo Lehman Trilogydi Luca Ronconi; Filippo Timiper lo spettacolo Il Don Giovanni.Vivere è un abuso, mai un diritto di Filippo Timi. Accogliendo il premio , Eros Pagni “Sono incoraggiato in questa operazione di interpretare un testo ed un protagonista di Eduardo leggendo il testo: mi sono reso conto che Eduardo non aveva scritto proprio per lui questo personaggio”.
Mauro Avogrado , “sfiorato” dall’essere premiato, premia Luigi Saccomandi per lo spettacolo Il Don Giovanni.Vivere è un abuso, mai un diritto di Fillipo Timi come miglior disegnatore di luci. Cesare Accetta per lo spettacolo Zio Vanja di Pierpaolo Sepe e
Pasquale Mari per lo spettacolo Carmen di Mario Martone restano nella nomination.
Massimo Popolizio, attore e doppiatore prestigioso, racconta un aneddoto con Luca Ronconi al quale è molto legato. Manuela Mandracchiaper lo spettacolo Hedda Gabler di Antonio Calenda è la premiata come migliore attrice protagonista sulle colleghe Maddalena Crippaper lo spettacolo Der Parkdi Peter Stein e Lucia Mascin oper lo spettacoloFavola/Il Don Giovanni di Filippo Timi.
L’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele premia la miglior regia.
La scelta dei giurati cade sull’unico presente Antonio Latella per lo spettacolo Natale in Casa Cupiello. Solenghi stuzzica la conversazione sulla possibilità che Eduardo si fermi a guardare la propria commedia stravolta portata in scena da Latella: “è importante conoscere la tradizione, ma la tradizione è un trampolino per andare avanti e non per costruire musei. Sono state fatte cose straordinarie. Io non posso fare quello che è già stato fatto”. I suoi colleghi candidati Romeo Castellucci per lo spettacolo Go down, moses e Alessandro Gassman per lo spettacolo Qualcuno volò sul nido del cuculo.
Ultimo premio: per il miglior spettacolo di prosa, consegnato da Sebastiano Maffettone, Consigliere per la Cultura del Presidente della Regione De Luca.
Solenghi ironizza sulla coerenza del ruolo in relazione alla funzione in quanto Maffettone è “filosofo ed incensurato”. Lo stesso indica questa coerenza come ‘segno e speranza’, la coerenza voluta da De Luca è il segno; la speranza è che alla cultura serva un amatore per seguirla. “La cultura ha creato un motore invisibile con un oggetto intangibile che però fa funzionare tutto.
Il teatro è insostituibile, perché a teatro si va di persona, stiamo insieme e parliamo tra noi, il che è un bene non eludibile”.
I candidati al premio
Lehman Trilogy di Luca Ronconi; Il Don Giovanni. Vivere è un abuso, mai un diritt odi Filippo Timi;
Il Sindaco del Rione Sanità di Marco Sciaccaluga.
Stefano Massini, regista di Lehman Trilogy, ritira il secondo premio questa volta come miglior spettacolo di prosa: “Quando vince lo spettacolo non ci sono scuse, faccio subito e volentieri i ringraziamenti”.
Umberto Orsini riceve il Premio del Presidente da Letta sul finire di una serata che scorre con ritmo e pacatezza.
Nessuna presentazione, neppure quella snella e appassionata di Letta può sostituire il gusto del cameo tratto Sonetto 64 Shakespeare che Orsini ha regalato.
L'edizione 2015 non ha regalato sorprese, ma nemmeno ha premiato la statica tradizione; ci piace concludere con l'espressione che il grandissimo Roberto Herlitzka che ha posto in risalto il valore di "una tradizione per andare avanti, non per costruire musei"; le vicende del recente passato, però, ci consigliano di aggiungere un appendice che esprima l'auspicio di proteggere tradizione e musei dalla barbarie.

Mariagrazia Liccardo

 

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