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La confessione rituale profano per venti attori e venti spettatori Stampa E-mail
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Scritto da Dadadago   
Martedì 27 Ottobre 2015 14:55

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Siamo nello spazio teatrale Elicantropo di Napoli domenica 25 ottobre 2015 insieme agli altri “prescelti”, dieci donne e dieci uomini per partecipare allo spettacolo/performance La confessione, venti monologhi scritti dai migliori autori teatrali contemporanei, progettato ideato scenograficamente nonché curato nella regia da Walter Manfrè. 
La confessione
 è un autentico cult nato per il Festival di Taormina nel 1993 che non ha mai smesso di essere rappresentato con grandissimo successo di pubblico e critica, avendo come peculiarità la valorizzazione di attori ed autori del luogo in cui viene proposto.
Definito al suo debutto “rivoluzionario” questo famoso pezzo teatrale che si rinnova di volta in volta, nel suo lungo errare per scene italiane ed europee, mantiene inalterata la sua originalità, il suo potente impatto emotivo e provocatorio, la sua valenza (forse) catartica e terapeutica.
Introdotti da una delirante omelia di 
Giuseppe Manfridi interpretata da Massimo Finelli noi confessori/pubblico “chiamati ad emendare le escrescenze callose del peccato”, investiti del potere di assolvere o condannare alla penitenza, ci accomodiamo in una sala poco illuminata, come si conviene alla pratica del Sacramento che necessita di raccoglimento, in cui sono disposti dieci inginocchiatoi su due file.


Gli uomini ascolteranno a rotazione le attrici nel proprio monologo e viceversa le donne gli attori, così il pubblico,  in modo individuale,  incrocerà debolezze, perversioni, vizi indicibili, drammi, mancanze, vanità e fobie dell’altro sesso.
Sulle note magnifiche del Dies Irae di Mozart, che rende ieratica l'entrata, gli attori si dispongono.
Un brusio collettivo riverbera nell'aria:Valentina Mesca
 è Gianna C. di Adriano Vianello, Veronica Bottigliero  interpreta Il viola di Aurelio Grimaldi, Eleonora Ricciardi è La bestemmiatrice di Duccio Camerini,  Sefora Russo recita Io pura di cuore di Valeria Moretti,  Ianua Coeli Linhart interpreta Il Miracolo di Vincenzo Consolo, Livia Esposito Voglia di pentimento di Vittorio Franceschi, Nicoletta Gardamella è La pescivendola di Roberto Cavosi, Carmen Femiano impegnata in Avevo 16 anni di Lilli Trizio, Rosanna De Bonis in Solo un piccolo ritocco di Renata Di Martino ed Elena Fattorusso in Un peccato (la suora) di Beatrice Monroy. 

Al maschile interagiscono con il pubblico Gianmarco Ancona che interpreta candidamente il ruolo difficile dell'adolescente che “onora” la madre in In nome del figlio di Francesco Silvestri, Giovanni Esposito in Il genio del parassitismo di Giuseppe Torrisi, Fiore Tinessa il ragazzo di Un olmo dalle foglie troppo chiare di Enzo Siciliano, Paolo Aguzzi che recita simpaticamente Il pianto della Madonna dell'ironico Michele Serra, Nicola Tartarone convincente nel delicato La verità di Angelo Longoni, Matteo Giardiello onanista redento sino all'autolesionismo in Secondo Matteo di Umberto Simonetta, Carlo Liccardo brillante in Una svista di Aldo Nicolaj, Peppe Villa bravo nelle vesti volgarotte dell'imprenditore adultero in La Porcilaia  di Ugo Chiti, Fabio Faliero è L'impostore di Ghigo De Chiara, Francesco De Nicola chiude con pipistrelli di Antonio Caruso.
Cinque minuti ogni monologo per connotare il personaggio e rivelare segreti sepolti, instaurando con molto realismo la dinamica del comunicare gli errori e gli orrori personali, che presuppone poi pentimento ed assoluzione; gli attori sono impeccabili nei loro ritratti ma al di là dello sguardo curioso o pietoso o moralistico o indulgente degli ascoltatori per questa varia umanità che ha scoperchiato il vaso di Pandora, la carrellata di piccole e grandi colpe che ascoltiamo non fa altro che rimandarci alla nostra natura: Homo sum humani nihil a me alienum puto.

Disvelamento totale della oscurità dell'animo umano La confessione è un rito profano perturbante e coinvolgente e consigliamo di parteciparvi. Per la particolare struttura è consigliata la prenotazione.
Vi anticipiamo che l
a programmazione della nuova stagione del Teatro Elicantropo, iniziata con l’applauditissimo La confessione, sarà caratterizzata da alcune fra le più espressive realtà italiane, e porterà in scena sia testi di grandi autori (Testori, Santanelli, Scarpa, Shakespeare, Hugo, Sarah Kane) che di giovani autori (Letizia Russo, Daniela Marazita), ed ospiterà la IX edizione del Festival del Teatro Politico “Sensibili al Potere 2014/2015”.
Come accade da alcuni anni, il Teatro Elicantropo aderisce a Politeatro - Rete dei Piccoli Teatri Metropolitani, con Teatro Area Nord, Théâtre De Poche, Teatro Piccolo Bellini, Start/Interno5.

Teatro Elicantropo di Napoli, Informazioni e prenotazioni al 3491925942 (mattina), 081296640 (pomeriggio)  www.teatroelicantropo.com
Dadadago

 

 

 

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