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Scritto da Dadadago   
Giovedì 05 Novembre 2015 16:46

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Tandem è uno spettacolo a ritmo continuo, dinamico in cui anche i rari silenzi che accompagnano un pedalare incessante hanno un che di evocativo, visto al Piccolo Bellini di Napoli il 4 novembre 2015 dove rimarrà in programma sino a domenica. Il titolo prende spunto dalla scultura costruita da Mario Petriccione (due bici saldate su di una grande molla, il tandem simbolico oggetto di scena che rimanda alla dualità, alla partecipazione comune in realtà è immobile) intorno a cui ruota la storia ideata da Elena Stancanelli ed interpretata con molto pathos da Manuela Lo Sicco e Veronica Lucchesi ovvero Paola e Federica. Due giovanissime amiche unite da un rapporto in cui ognuna specchia e riflette l'altra: stessa capigliatura arruffata, stessi jeans e maglietta, stessi scarponcini, piccoli segreti taciuti, stessi sogni ed una grande complicità.
Uno sparo, il corpo di Paola scaraventato a terra in una manifestazione politica, il corpo di Federica che rimane sola scaraventato nella realtà, nell'età adulta dove il suo doppio, una parte di sé giace stesa. Ricostruire gli eventi, confusi, frammentati, è un modo per Federica di elaborare questo lutto, questa perdita, questa mancanza. E allora si sale insieme in sella a percorrere strade e ricordi, in un viaggio accompagnato dalle musiche molto appropriate di
Davide Livornese (che a fine spettacolo ha suonato un breve brano dal vivo). Discorsi come la scuola occupata, gli amici, la professoressa grassa ma grassa, le ragazzate crudeli, gli amori corrisposti o meno. Due corpi in equilibrio sul tandem, unica possibilità di giocare la vita: tra curve, vento sulla pelle, magari oggi si va al mare, sbandate paurose, discese, accelerate, pioggia, spinelli rollati di nascosto, frenate, riparazioni fatte da Ciccio il meccanico/pusher, la pistola acquistata per dare un apporto rivoluzionario (?) alla manifestazione che si sottraggono a turno, rimontate, ancora insieme spensierate, allegre, inconsapevoli di una fine imminente.
“Potevamo andare al mare, potevamo girare dall'altra parte, ma non lo abbiamo fatto”. Tappa dopo tappa, è difficile e doloroso separarsi...

A sipario calato dopo la tiepida accoglienza di ieri sera va detto che nella piece ideata e diretta da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco l'azione drammaturgica prosegue senza una continuità temporale, in maniera molto sfumata e forse questo non gioca molto a favore dello spettacolo nel suo complesso. Rimane una scrittura scenica che affidandosi alla gestualità e all'espressività delle due (brave) attrici tratteggia un mondo giovanile di qualche tempo fa, anni novanta per intenderci, e racconta la fine dell'adolescenza ed il drammatico ingresso nel mondo degli adulti. Ma al di là dell'impegno fisico e della rarefatta poesia che in qualche momento aleggia (che inevitabilmente ci riconduce alla cifra stilistica di Emma Dante con cui Civilleri e Lo Sicco hanno collaborato sino al 2011) Tandem sembra non raggiungere una autentica potenza suggestiva nonostante gli ottimi spunti.

Dadadago

 

 

 

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