Ediz. n.242 - 09.10.16

Partnership

Sostieni
Oltrecultura
e sarai visibile a  1 milione di  contatti !
scrivi a
commerciale


di mary
Via Oslavia , 44 - 00195 Roma
 +39 063208224
lallegrettodischi@yahoo.it


minabottesini@libero.it

+39 3392394093

 

 

 


Luigi Petrosino - Grafico e Pittore

 

Bottega Federiciana delle Arti

 

 

Dove saremo

Area Riservata

ScarlattiLab in veste regale al Teatro di Corte di Napoli Stampa E-mail
Oltrecultura: Recensioni Musica © - Cameristica ®
Scritto da Dario Ascoli   
Giovedì 12 Novembre 2015 13:44

 

E' un piacere della vista che precede quelli dell'udito scorgere il Teatro di Corte di Napoli gremito di pubblico composto da spettatori di tutte le età, convenuto per ascoltare un concerto dedicato ad alcuni degli innumerevoli tesori musicali della Scuola Napoletana.
Martedì 10 novembre 2015 ha riscosso il successo atteso il concerto programmato dall' Associazione Scarlatti di Napoli in collaborazione con il Dipartimento di Musica Antica "Pietà de' Turchini" del Conservatorio San Pietro a Majella e la direzione artistica di Antonio Florio e Dinko Fabris, per ScarlattiLab, con la partecipazione dei Conservatori di Napoli e Palermo.
"Gennaro Manna e A. Scarlatti – due generazioni a confronto" è il titolo eloquente.
Alessandro Scarlatti – "Mortales non auditis?" mottetto a 5 voci; Gennaro Manna – "Animae Vulneratae" mottetto a voce sola; "Tantum Ergo" mottetto a voce sola; Alessandro Scarlatti - "Ave Regina" a 2 voci; Gennaro Manna – "Litanie per la Beata vergine" a 2 voci; "Sponse Care" mottetto a voce sola; Alessandro Scarlatti – "Quae est ista" mottetto a 3 voci

"Gennaro Manna (1715-1779) visse abbastanza da assistere alle solenni esequie di due dei più grandi maestri della Scuola Napoletana all'inizio e alla fine del '700: A. Scarlatti (1660-1725) e N. Jommelli (1714-1774)" recitano le note di sala redatte da Fabris e scaricabili on-line per scelta ecologica ed economica.
Una generazione perciò separa i due autori dei brani  eseguiti: mottetti a più voci e a voce sola, esempi di versatilità di una grande scuola.
Interpreti sono stati giovani allievi e prestigiosi docenti in stretta collaborazione:
Olga Cafiero, Federica Pagliuca, Graziana Palazzo (soprani); Daniela Salvo (mezzosoprano), Leopoldo Punziano (tenore) e l'Orchestra ScarlattiLab, diretta da Antonio Florio, con Enrico Parizzi, Giovanni Rota, Massimo Percivaldi, Giuseppe Guida (violini primi); Marco Piantoni, Patrizio Focardi, Nunzia Sorrentino (violini secondi); Rosario Di Meglio (Viola e Violino); Adriano Fazio, Chiara Mallozzi (violoncelli); Giorgio Sanvito (contrabasso); Carlo Barile, Angelo Trancone, Luigi Trivisano (organo e cembalo).
Nonostante l'omogeneità del carattere dei vari brani in programma, hanno brillato la freschezza degli interpreti e la raffinatezza della direzione di Antonio Florio, da tre decenni riferimento assoluto nel repertorio sei-settecentesco, per l'esecuzione del quale sul finire degli anni '80 ha fondato la Cappella della Pietà de' Turchini, insieme con alcuni storici e insostituibili compagni di viaggio musicale.
Brani, tutti sacri,  distanti nel tempo, di autori non legati strettamente da magistero diretto, anche perché Alessandro Scarlatti fu attivo prevalentemente come compositore con pressoché nessun impegno didattico "...Eppure, un elemento comune si avverte in questo repertorio così distante, forse non identificabile con la semplice analisi musicale, ma piuttosto una sorta di cifra identitaria astratta, come un codice genetico passato attraverso due generazioni nella trasmissione del sapere musicale di quella "scuola napoletana"" rileva Dinko Fabris.

Buone le prove vocali dei giovani solisti, anche quando impegnati al limite della tessitura, come nel caso del mezzosoprano Daniela Salvo in registro quasi contraltile; i soprani Olga Cafiero, Federica Pagliuca e Graziana Palazzo hanno avuto diverse opportunità di farsi apprezzare, sfruttandole quasi sempre al meglio; intonato e attento al gesto anche il tenore Leopoldo Punziano.
Accurati i fraseggi prodotti dall'orchestra ScarlattiLab, docile e preciso strumento delle sempre corrette ed eleganti idee musicali di Antonio Florio, che si conferma come una risorsa preziosa per la musica barocca e un irrinunciabile talento per il Conservatorio San Pietro a Majella e per quanti, molti, amano la grande Scuola Napoletana.

Dario Ascoli

 

Lettori nel 2016

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
Verificati > 1 milione di lettori nel corso del 2015 -------------------- Previsti > 1.200.000 lettori nel corso del 2016