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Scritto da Dario Ascoli   
Giovedì 12 Novembre 2015 21:17

 

Un palazzo neoclassico che sorge nel centro del quartiere di Chiaja  - area che collega il Palazzo reale di Napoli con la collina di Posillipo - dominato dalla villa comunale, edificata da Ferdinando di Borbone e rimodellata in epoca muratiana; è quello del duca Caracciolo di San Teodoro, progettato dall'architetto Bechi nel XIX secolo.
Una facciata color rosso pompeiano delimita sulla Riviera di Chiaja tre livelli di rara bellezza, in cui trovano spazio saloni accoglienti che sembrano attendere di essere riempiti di note musicali.
Il M° Christian Deliso, direttore artistico, ha condiviso con il proprietario ing. Giovanni Lombardi, presidente, l'ambizioso e riuscito progetto "Musica a Palazzo" che oltre a portare la grande musica nei saloni di San Teodoro ha stabilito un gemellaggio con il Festival di San Pietroburgo, presieduto dal M° Maria Safariants.
Per il concerto inaugurale, l'11 novembre 2015 non poteva essere individuata migliore formazione di quella composta da Maria Safariants (violino), Marina Zyatkova (soprano) e Francesco Pareti (pianoforte); una musicista russa, un musicista napoletano e un'artista russa naturalizzata napoletana. Equilibrio perfetto quasi da alchimia diplomatica, se non fosse che di musica e di grande musica si parla, ovvero di quel linguaggio che non conosce frontiere e tanto meno conflitti.
Un significato aggiuntivo assumerà il gemellaggio nell'imminente 2016, anno di celebrazioni di Giovanni Paisiello che tra Napoli e la Russia distribuì i suo capolavori operistici.

Serata di cameristica di eccellenza con la Sonata n.5 op. 24 per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven "La primavera" e brani di Pëtr Il'ic Čajkovskij accanto all'aria dalla cantata di A.Vivaldi "Augelletti voi con canto", al celebre "valzer" di Musetta da La Bohème di Giacomo Puccini, a "Eccomi in lieta vesta" da I Capuleti e Montecchi di Vincenzo Bellini a "Saper vorreste" da Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi passando per Morgen di Richard Strauss e Vocalise di Sergei Rachmaninov.
Maria Safariants è solida strumentista dal suono rotondo e la cavata da "scuola russa"; Marina Zyatkova è un soprano di coloratura elegante e dall'emissione nitida, cui la frequentazione del melodramma italiano ha aggiunto espressività ed empatia interpretativa.

Di Francesco Pareti non si può dire molto che si aggiunga a tutto quanto dimostrato in decenni di collaborazione con il Teatro di San Carlo e non solo; sicurezza e quella qualità non sempre esibita dai pianisti anche virtuosi, della discrezione, della capacità di essere sostegno senza prevaricare eppure riuscire a fare emergere quanto lo spartito affida al primato del pianoforte.
Un bis a piene mani invocate: L'allodola, di Mikhail Glinka, una delicata aria da camera della più raffinata tradizione russa, interpretata dai tre artisti, per un commiato che molti auspicano sia un arrivederci.

Dario Ascoli

 

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