Ediz. n.242 - 09.10.16

Partnership

Sostieni
Oltrecultura
e sarai visibile a  1 milione di  contatti !
scrivi a
commerciale


di mary
Via Oslavia , 44 - 00195 Roma
 +39 063208224
lallegrettodischi@yahoo.it


minabottesini@libero.it

+39 3392394093

 

 

 


Luigi Petrosino - Grafico e Pittore

 

Bottega Federiciana delle Arti

 

 

Dove saremo

Area Riservata

Un concerto per il pubblico del futuro al Teatro di San Carlo Stampa E-mail
Oltrecultura: Recensioni Musica © - Cameristica ®
Scritto da Katia Cherubini   
Giovedì 07 Gennaio 2016 20:08

Un evento speciale per festeggiare l’Epifania, dedicato ai bambini, alle loro famiglie e a tutti coloro che hanno voluto trascorrere una mattina di festa ascoltando musica: il Concerto della Befana al Teatro San Carlo, mercoledì 6 gennaio 2016 alle ore 11,00. Uno spettacolo diviso in due distinte sezioni: nella prima parte l’ensemble vocale del Teatro San Carlo “I Cantori Neapolitani” (Soprani: Margherita De Angelis e Antonella Sdoia; Contralti: Antonietta Bellone e Clorinda Vardaci; Tenori: Alessandro Lualdi e Giuseppe Valentino; Baritono: Giuseppe Scarico; Basso: Rosario Natale) con Vincenzo Caruso al pianoforte, ha proposto un viaggio nel repertorio classico napoletano, rivisitato dal M° Alessandro De Simone.
Il momento più significativo dell’esecuzione, senza dubbio, è stato il tributo speciale, cui nei giorni dell'anniversario non poteva mancare, a Pino Daniele: tre brani del cantautore tratti dalla Rapsodia “ Canto Sommerso” del M° De Simone:

Napul’è”, “Je so' pazzo” e “Na tazzulella ‘e cafè”, con i quali l'ensemble ha voluto ricreare fortemente quella “magia del blues fusa al calore di Napoli, che non muore mai come l’anima da mascalzone latino di Pino, che “canta a squarciagola ‘a libertà contro quel padrone che ci dà duje sordi e dice sempe ‘e faticà, e che ci ottunde con ‘na tazzulella ‘e cafè mentre “loro”, i potenti, s’allisciano, si vattono e s’ magnano a città e per cambiare veramente le cose bisogna essere anticonformisti o rivoluzionari al punto da essere etichettati come pazzi dai borghesi benpensanti, che Pino liquida con “nun ce scassate 'o...”.
Commozione e auspici di un felice 2016 che
, un “vogliamoci bene” che dispensano da ogni critica e , i fondo, la vecchietta in sella alla sua scopa sa distribuire dolciumi, doni e carbone secondo giudizi clementi e  benevoli.
La seconda parte ha visto, invece, protagonista il Coro di voci bianche del San Carlo, diretto dal M° Stefania Rinaldi, che ha eseguito, oltreun medley di brani natalizi, scritto dal M° Del Prete, la briosa e coinvolgente “A little jazz mass” di Bob Chilcott .

La missa brevis ha subito incontrato il favore degli ascoltatori in sala , che hanno partecipato attivamente ai diversi ritmi proposti, sottolineando con il battito delle mani le caratteristiche del linguaggio jazz fuso a quelle della messa latina strutturata in cinque parti (Kyrie, Gloria, Sanctus, Benedictus, Agnus Dei), in cui le parole del testo latino si adattano alla perfezione alle scattanti sincopi in levare e ai ritmi asimmetrici che evidenziano il carattere di giubilo della composizione. Il coro di voci bianche del San Carlo ha dato prova di un'efficace esecuzione di buon livello tecnico e di una vivace interpretazione curando, in modo particolare, il fraseggio e l'espressione dinamica.
La formazione vocale è stata sostenuta, oltre che dall’ accompagnamento pianistico che ha avuto la funzione di base, dalla voce solista di Angela Malagisi , che si è espressa in tutta la sua bravura nell’interpretazione del brano di Whitney Houston “J love the Lord” e in ” Happy Days” , degna conclusione del percorso natalizio e augurio per il nuovo anno.

Katia Cherubini

 

Lettori nel 2016

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
Verificati > 1 milione di lettori nel corso del 2015 -------------------- Previsti > 1.200.000 lettori nel corso del 2016