Ediz. n.242 - 09.10.16

Partnership

Sostieni
Oltrecultura
e sarai visibile a  1 milione di  contatti !
scrivi a
commerciale


di mary
Via Oslavia , 44 - 00195 Roma
 +39 063208224
lallegrettodischi@yahoo.it


minabottesini@libero.it

+39 3392394093

 

 

 


Luigi Petrosino - Grafico e Pittore

 

Bottega Federiciana delle Arti

 

 

Dove saremo

Area Riservata

Le storie di Claudia al Teatro Verdi di Salerno Stampa E-mail
Oltrecultura: Recensioni Prosa © - Oltrecultura: Recensioni Prosa ®
Scritto da Angelo Sirico   
Lunedì 01 Febbraio 2016 18:38


Sono le storie di Claudia Gerini, talentuosa e in gran forma, che regge il palcoscenico in solitaria per un ora e mezza, a volte impersonando a volte se stessa, a volte dive del passato e meravigliando quando sul finale regala un numero circense, arrampicandosi su due nastri di tessuto rosso, esaltando le sue qualità sportive e fisiche.
La Gerini è brava e attiva nella pool dance, un'attività sportiva di indubbio fascino e appeal, specialmente per il pubblico sensibile al fascino femminile.
Lo spettacolo scritto dalla stessa attrice insieme a Giampiero Solari, Paola Galassi e Michela Andreozzi, per la regia dello stesso Solari è molto calzante allo stile della performer che ha fatto della poliedricità artistica un fatto di ricerca continua.
Claudia Gerini recita in questo ambito con uno piglio colloquiale, balla bene, canta con buon timbro e intonazione e mostra una forza fisica di grande impatto, riuscendo a colmare da sola il grande palcoscenico del teatro, interagendo con un balletto di figure danzanti rese da animazioni videosceniche che allestiscono la volutamente essenziale scenografia.
Solo un'apparizione del pianista Davide Pistoni e la comparsa di un cavalier servente in scena, rompono la fuga in solitaria della performer. Il canovaccio è semplice ed efficace. Si racconta di una bambina curiosa che vive a Roma in un caseggiato tipico in cui abita anche la signorina Maria, un'anziana ed eccentrica signora che non si vede in scena ma che è resa viva dall'accento emiliano-romagnolo che la Gerini, durante il racconto, rielabora gradevolemente. La Signorina diventa ispiratrice della giovane Claudia, spronandola a seguire i sogni e mostrando i tanti esempi delle grandi dive del passato.
La casa è adornata alle pareti di locandine e plance, il tutto stando sempre al racconto. Libri, ricordi e reliquie del mondo dello spettacolo, pur non entrando nella scenografia, sono abilmente resi dalla narrazione della sceneggiatura. Ad un certo punto comincia la parte autobiografica di Claudia, quando confida alla signorina Maria di essersi iscritta a un provino di "Non è la Rai", il famoso varietà di Gianni Boncompagni e Irene Ghergo, andato in onda tra il 1991 e il 95.

Un tributo speciale è dato a Boncompagni per il quale Claudia non nasconde una grande riconoscenza, e lo stesso profilo dell'autore campeggia durante la fase dei provini in cui la Gerini rende al meglio la sua coatta amica di scuola con cui si erano iscritte alla selezione.
Lo spettacolo fila godibile tra vari momenti in cui la Gerini si racconta in veste autobiografica non meno di quelli in cui interpreta a suo agio Carmen Miranda e Marlene Dietrich.
Non lesina il dileggio dello star sistem, quando ci parla dei gioielli e degli abiti prestati per participare alle passerelle dei concorsi cinematografici, ma soprattutto molto sentita è la parte in cui mostra la fatica di dover dividere gli impegni di madre con quelli del lavoro.
Il piccolo musical è uno spettacolo leggero e godibile ma che rende appieno la maturità artistica della Gerini cui va l'applauso finale di un pubblico sinceramente divertito.

Angelo Sirico

 

Lettori nel 2016

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
Verificati > 1 milione di lettori nel corso del 2015 -------------------- Previsti > 1.200.000 lettori nel corso del 2016