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Le antiche quattro porte di Napoli si raccontano al Teatro Bolivar Stampa E-mail
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Scritto da Redazione   
Giovedì 18 Febbraio 2016 13:47

 

 

 

La storia di una città può essere scritta a partire dalle gesta dei suoi regnanti, dalle battaglie, dalle carestie e dai momenti di splendore, dai diari dei viaggiatori e, naturalmente, dalle opere d’arte, dall’architettura, dalla letteratura e dalla musica che in essa si sono sviluppate o che ad essa sono state dedicate.
Artisti, viaggiatori illustri, eserciti , sovrani in trionfo o in fuga , ma anche mercanti, studiosi e semplici cittadini o sudditi, hanno transitato attraverso una porta della città.
“Chi trase ... e chi esce !” di Rino Margiasso, con la regia di Miriam Artiaco e le coreografie di V & M Sorrentino, al Teatro Bolivar il 20 (ore 21) e 21 (ore 18,30) febbraio 2016, racconta secoli di storia di Napoli attraverso la narrazione delle sue principali 4 porte: Porta San Gennaro, Port’Alba, Porta Capuana e Porta Nolana.
Vita di un popolo e dei suoi regnanti; ribellioni, rivoluzioni e sanguinose repressioni; amori e delusioni; luci e ombre che non attenuano i colori di una capitale, la quale però si concede torpori, sonnolenze che la espongono a dominazioni oppressive e violente, al malaffare, a corruzione.
Nel racconto in musica di Margiasso si narra dell’ascesa e della caduta di Masaniello, delle speranze frustrate della Repubblica del 1799, delle due grandi guerre, del boom economico e delle mani sulla città, dell’eroismo senza pubblici encomi delle donne napoletane.


La nota dolente che Margiasso vuole ribaltare, è rappresentata dai troppi ingressi di approfittatori e le ancora più numerose uscite, e di qui l'esclamativo del titolo, di coloro i quali si sono arresi e hanno ceduto alla tentazione di abbandonare la propria città, il punto esclamativo finale vuole esprimere condanna per quanti scelgono un relazione sentimentale “a distanza” con Napoli, abbandonandola alla prima occasione favorevole.
Musiche di autore da Falconieri a Domenico Modugno, passando per Cimarosa e Viviani, in un continuum di suoni e versi.
Sarà simbolicamente Pulcinella, simbolo di vizi e virtù di un popolo, a ridestarsi sollecitato dalla voce delle coscienze migliori della città a guidare la rinascita di una capitale culturale e morale che, dalla distanza dei palazzi del potere della Repubblica Italiana sappia fare motivo del proprio “aristocratico distacco”, non di privazione di ruolo, tanto meno di frustrante nostalgia.
Sul palco, insieme all’autore e alla stessa regista, agiscono i ballerini solisti Donatella Saraceno e Pasquale Barbato con Rita Abbatiello, Ilaria Tomo, Aurora Iacono e Paola Iacono e gli allievi della Scuola Napoli Danza, mentre le musiche dal vivo sono eseguite da
Marco Mantovanelli (pianoforte e arrangiamenti), Giovanna Moro (violino), Davide Mantovanelli (batteria), Franco Mantovanelli (chitarra), Luca Mantovanelli (basso).

 

Teatro Bolivar

Via Bartolomeo Caracciolo n.20

80136 Napoli

tel 0815442616 mar-ven

 

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