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Gerald Bruneau presenta Andy Warhol allo Studio 49 Video Arte di Napoli Stampa E-mail
Oltrecultura: Eventi Arti Figurative - Oltrecultura: Eventi Arti Figurative
Scritto da Francesco D'Agostino   
Venerdì 18 Marzo 2016 20:12

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Figura predominante del movimento della Pop Art e tra gli artisti più influenti del ventesimo secolo Andy Warhol torna a Napoli.
La nuova mostra fotografica "Gerald Bruneau presenta Andy Warhol" a cura di Maria Giovanna Villari ed Ilaria Sabatino si terrà c/o lo spazio Studio49 VideoArte, in Via Lungo Gelso, 49 Napoli da venerdì 18 marzo 2016 alle ore 18.00 sino al 30.
Il celebre fotografo e reporter francese nel 1974 è a New York dove frequenta l'artista diventandone un grande amico e lavorando come fotografo delle mostre di pittura della "Factory". Grazie a questi scatti d'autore potremo scoprire altri aspetti del padre della Pop Art.
"Le foto di Bruneau che ritraggono Wharol girano di galleria in galleria, quindi di casa in casa, tra una cornice e un’altra. In uno stile che a volerlo chiamare personale è restrittivo. Le foto sono come se fossero un’immagine presa da un film, e l’artista/pittore per così dire le subisce e nello stesso tempo le incorpora, facendole proprie.
Da riesaminare l’episodio paradossale raccontato dallo stesso Bruneau, quando, litigando con Wharol, getta per terra un portacenere, e in quel momento l’artista e l’oggetto è come si combattessero tra di loro, ciascuno seguendo una propria linea, e nello stesso tempo si fondono in una sintesi superiore.
Anche le fotografie sono momenti nei quali l’artista lascia che l’uomo o la natura procedano per la loro strada con autonomia. Un’autonomia massima in un soggetto, una persona, che si sta muovendo in libertà. L’artista vigila, ma incorpora qualcosa che non è del tutto sua, ma è della natura. In questo caso dell’uomo che si sta muovendo.
Le fotografie, per così dire istantanee, sono un segno di questa dialettica, dove l’artista e la cosa stanno procedendo. Scendiamo di un gradino e semplifichiamo.
Le fotografie di Wharol scattate da Bruneau sono fatte nel tempo, certamente “datate” ma nello stesso tempo sono paradossalmente senza età.

Certamente è un innovatore ma in realtà tanti altri artisti, anche del passato più lontano, hanno vissuto le stesse esperienze di Wharol e Bruneau a New York. Mettono a fuoco qualcosa che si riferisce ad ogni tempo tanto nell’arte quanto nella vita più quotidiana di tutti noi. Da sempre. Se ci facciamo caso anche noi nella nostra vita comune ci muoviamo in una realtà che combattiamo e con la quale scendiamo a patti”.

Francesco D' Agostino 

 

 

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