Ediz. n.242 - 09.10.16

Partnership

Sostieni
Oltrecultura
e sarai visibile a  1 milione di  contatti !
scrivi a
commerciale


di mary
Via Oslavia , 44 - 00195 Roma
 +39 063208224
lallegrettodischi@yahoo.it


minabottesini@libero.it

+39 3392394093

 

 

 


Luigi Petrosino - Grafico e Pittore

 

Bottega Federiciana delle Arti

 

 

Dove saremo

Area Riservata

Riflessioni ed emozioni dall'amicizia tra Musica e Letteratura alla riscoperta di monumenti Stampa E-mail
Oltrecultura: Recensioni Musica © - Cameristica ®
Scritto da Katia Cherubini   
Mercoledì 20 Aprile 2016 08:29

Una domenica mattina all’insegna di musica e parole quella proposta il 17 aprile alle ore 11,00 dalla rassegna “Restituzioni. Rubrica napoletana. Musica e Letteratura fanno amicizia”, che ha visto protagonisti il pianista di fama internazionale maestro Michele Campanella, anche in duo con Monica Leone, e lo scrittore Maurizio De Giovanni, protagonista  della nostra scena letteraria e da qualche tempo ospite delle colonne del Corriere Del Mezzogiorno - Corriere Della Sera.
A far da sfondo alla meravigliosa iniziativa, la chiesa di San Giovanni a Mare, una delle chiese sconsacrate del Centro Storico di Napoli, patrimonio dell' Unesco, raro esempio di architettura romanica a Napoli: un luogo esemplare situato nel cuore della città, che suggella un legame, molto spesso auspicato ma mai come questa volta ben realizzato, tra letteratura e musica.
“Un piccolo viaggio attraverso il passato fatto di note e parole per unire i napoletani a Napoli e per capire chi siamo, ma anche chi possiamo essere.”
Un viaggio nel tempo, arricchito da aneddoti e curiosità della città di Napoli. E ancora una volta Napoli non delude, complice l’amicizia fra il pianista e lo scrittore e come afferma anche l’Assessore alla Cultura e al Turismo Nino Daniele“La letteratura si legge ma bisogna saperla ascoltare. La musica bisogna saperla ascoltare perche' ci parli. Ora a Napoli ci sara' una congiuntura astrale. Musica e letteratura saranno sorelle e non rivali. Si uniranno per Napoli….”.
Dà il via alla matinée culturale lo scrittore Maurizio De Giovanni che, dopo aver salutato il folto pubblico e un Luigi De Magistris, sindaco di Napoli in una veste tutt’altro che formale, li intriga narrando curiosità , leggende e tradizioni legate ai rituali, più profani che sacri, tra molibdomanzie (
mantica basata sull'interpretazione delle figure che il piombo fuso forma quando viene versato in acqua) e bagni nudi, che si svolgevano nei pressi della chiesa di San Giovanni , in occasione dell’equinozio d’estate.

Si alterna agli accattivanti e ironici racconti il maestro Campanella che apre la parentesi musicale omaggiando il pubblico con una virtuosistica sonata di Domenico Scarlatti, composta in Spagna, imbevuta della cultura musicale di questo Paese che lo ha ospitato negli ultimi anni della sua vita, ricca di suggestioni contemporanee ispirate alla contaminazione degli echi di suoni di strada e di corte.
De Giovanni prosegue presentando un Salvatore Di Giacomo, poeta e scrittore caro alla città di Napoli, in veste di un poco convinto studente di medicina che, dopo una lezione di anatomia, essendosi imbattuto in parti di corpi usati per le lezioni, fugge via profondamente turbato e consapevole che da quel momento in poi inizierà a guardare l’umanità non più dall’esterno, bensì dall’interno e diventerà, quindi, il più insigne poeta del suo tempo. Sua è , infatti, “Palomma ‘e notte”, dedicata ad Elisa, una bellissima studentessa di 20 anni più giovane, che, amandolo appassionatamente
nel verso e nella carne, divenne, poi la compagna della sua vita.
Non meno intrigante e romantica la parentesi musicale successiva che vede protagonisti il maestro Campanella
e la moglie Monica Leone che eseguono, in una coinvolgente performance a quattro mani, la Fantasia in Fa minore op. 103 di Schubert.
L’esecuzione viene preceduta da una introduzione del maestro che paragona il loro suonare a quattro mani ad un rapporto di amore completo, dove ogni esecutore cede e affida all’altro una parte di sé, riscoprendo la vera essenza della musica d’insieme.
Componimento sognante, pura poesia dal carattere emozionante che si presenta come una sequenza di quattro movimenti collegati da un ritorno ciclico del materiale tematico che rende, comunque, una completa unità di insieme e omogeneità, rivelando una perfetta sintonia dei due esecutori ai quali il pubblico, profondamente commosso, ha donato un'ovazione con un sentito applauso.
Altrettanto emozionante il racconto di Salvatore Di Giacomo “Senza vederlo” con cui si chiude lo spettacolo tra saluti, ringraziamenti e l' invito a partecipare ai due successivi eventi che si terranno il
24 aprile 2016 presso il Cimitero delle Fontanelle alle ore 11.00
e il
5 giugno presso il Complesso dell’Annunziata- Sala delle Colonne alle ore 11.00.
Lo spettacolo, unendo fra loro l'arte della letteratura e quella della musica, ha coinvolto
interamente gli spettatori, ha collegato un piacere all’altro in un copione di scambi perfettamente bilanciato in cui i momenti musicali sono sembrati l’ovvia colonna sonora della conoscenza letteraria.

Katia Cherubini

 

Lettori nel 2016

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
Verificati > 1 milione di lettori nel corso del 2015 -------------------- Previsti > 1.200.000 lettori nel corso del 2016