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Scritto da Dadadago   
Lunedì 02 Maggio 2016 17:01

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Serata conclusiva dell'VIII Festival nazionale di Teatro XS Città di Salerno in un clima di entusiasmo per il prestigioso traguardo raggiunto, di cordialità e di festa, e con relativo (ed ottimo) rinfresco, offerto all'affettuoso pubblico che con grande assiduità ha seguito l'intera rassegna. E' tempo di premi, ma non può mancare l'ennesima chicca per gli appassionati di drammaturgia.
Sul palco il gruppo teatrale  MaTremo Teatro di Napoli che per il Gran Galà ha inscenato Mamma: piccole tragedie minimali, tratto dal celebre testo di Annibale Ruccello caratterizzato da “una forte e precisa esigenza: affrontare il femminile nella sua totalità fino ad arrivare alla maternità, con i sentimenti che questa comporta: frustrazioni, dolori e purissime forme d’amore”. Ad alternarsi sulla scena sono state Roberta Frascati, Angela Garofalo, Monica Palomby, Caterina Di Matteo con i loro monologhi deliranti, sguardo antropologico impietoso su figure femminili che dovrebbero apparire datate (la scrittura è del 1986), ma che epurate dagli inevitabili riferimenti anni ottanta, risultano uno spaccato tuttora attuale per le dinamiche relazionali e per la psicologica dei personaggi, invischiati tra una cultura atavica e popolare ed una contemporanea omologazione mediatica. Sempre di grande impatto, lo spettacolo ha rivelato quattro attrici che con un approccio viscerale hanno caratterizzato le varie personalità drammaturgiche, in un contesto davvero minimale (una sedia e sfondi digitali),  dove la scena è demandata al piano del racconto e le interpreti hanno fatto leva, esclusivamente, su una recitazione energica e una gestualità sempre assecondante la necessità della narrazione
Ad introdurre il momento delle premiazioni è il simpatico ed elegante Gran Cerimoniere Vincenzo Tota della Compagnia dell'Eclissi, mentre alle sue spalle già sono in bella vista le sculture di Don Qi  realizzate appositamente per l'occasione e pronto è l'amato e infaticabile Marcello Andria che ha coordinato le Giurie.
Un vero trionfo questa edizione 2016 per la Compagnia I Cattivi di Cuore di Imperia, che “per aver portato in scena con autenticità e rigore un’aspra e insieme tenerissima vicenda umana, riuscendo a comunicare senza retorica e con vibrante impatto un testo di evidente derivazione letteraria, con un perfetto equilibrio di soluzioni estetiche; per l’impeccabile integrazione dei piani interpretativi e dei mezzi espressivi” vince il Festival con lo spettacolo Twentyone di Manuela Anna Greco regia di Gino Brusco  che si aggiudica, a sua volta, anche il premio per la migliore regia. Allo spettacolo la Giuria dei Giovani ha dedicato una menzione speciale, per aver trattato con grande delicatezza un tema non facile da affrontare.

Per l’appassionata e lucida adesione alle ragioni intime del personaggio vince il premio per la migliore attrice Giorgia Brusco che nel premiatissimo spettacolo ha interpretato il ruolo della della Madre di Maria, un ex aequo con Francesca Fantini che è stata Amy in Under, elaborazione originale e regia di Loretta Giovannetti , un lavoro messo in scena dal Gruppo teatrale Grandi manovre di Forlì che colleziona pure il Premio della Giuria dei Giovani e quello per la migliore interpretazione maschile (Massimo Biondi per Mike ).
Per la raffinata tecnica interpretativa, la forte personalità scenica e lo splendido timbro, cupo e lancinante, dell’interprete femminile, per la trascinante prestazione collettiva dell’ensemble musicale, che ha accompagnato la narrazione storica – ben condotta da Gabriele Profazio – con un suggestivo contrappunto di sonorità e ritmi attinti o ispirati alla tradizione del profondo Sud d’Italia”  Premio speciale della Giuria tecnica a Marinella Rodà (che ha intonato a richiesta una strofa di Angelina, bellissima canzone vincitrice del premio mondiale di poesia “Nosside” 2014 Unesco World Poetry), Alessandro Calcaramo e Mario Lo Cascio per lo spettacolo 1861.
La brutale verità
di Michele Carilli e Lorenzo Praticò, musiche di Mattanza e regia dello stesso Michele Carilli,  rappresentato dal Gruppo artistico CarMa - Risurrezione  Meridionale  di Reggio Calabria che si aggiudica anche il Premio del Pubblico.
Per l’autenticità dell’ispirazione civile che sostiene l’idea della messinscena; per l’evocazione di una vicenda dolorosa della nostra storia nazionale; per la personalità e la comunicativa non convenzionale del duttile e vivace protagonista, ben affiancato dalla intensa presenza femminile” il Premio Unione Italiana Libero Teatro è andato allo spettacolo Radio Aut La voce di Peppino Impastato, testo e regia di Pierpaolo Saraceno, rappresentato dalla Compagnia Onirika del Sud di Augusta (Sr)
Levati i calici che altro aggiungere? Festa per tutti con l'augurio che questa "rivoluzionaria impresa", testimonianza che la diffusione del teatro continua ad essere "un eccipiente eccellente alla crescita dell'umanità",  possa continuare a crescere e resistere.
E se ogni fine è un nuovo inizio, non possiamo che dirci arrivederci, aspettandovi sempre più numerosi per la prossima edizione.

Salerno, 1 maggio 2016

 

Ps. Qui troverete ulteriori notizie, foto, protagonisti della bella serata finale, e le nostre recensioni, grazie. www.compagniadelleclissi.eu

Dadadago e Marisa Paladino

 

 

 

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