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Claudio Monteverdi a San Pietro a Majella per un omaggio ad Alan Curtis Stampa E-mail
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Scritto da Dario Ascoli   
Mercoledì 04 Maggio 2016 21:43

 

 

Un concerto dedicato alla memoria del clavicembalista e direttore Alan Curtis (1934-2015) ha inaugurato le attività concertistiche del mese di maggio a San Pietro a Majella il 4 maggio nella Sala Martucci.
Il programma, organizzato dal Dipartimento di Musica Antica di San Pietro a Majella diretto da Antonio Florio, è stato dedicato interamente a Claudio Monteverdi (1567 – 1643). A lui si deve la nascita del melodramma, genere artistico di fondamentale rilevanza per la cultura italiana,  che a Napoli ha raggiunto le vette dell'eccellenza proprio con quel Giovanni Paisiello di cui si celebra il centenario, e grazie al Teatro che di Carlo III, altra figura di cui si celebra la nascita, reca il nome in riconoscenza.
Brani da Il Ritorno di Ulisse in patria e da Il ballo delle ingrate e il celebre “Lamento”, unica pagina sopravvissuta dell’ opera Arianna, sono stati eseguiti dagli allievi del Dipartimento di Musica Antica, diretti e concertati da Antonio Florio ed Enrico Parizzi.
Tre grandi strumentisti banno offerto la loro partecipazione straordinaria: Franco Pavan e Pierluigi Ciapparelli alle tiorbe e Rosario di Meglio alla viola.
Alan Curtis era stato invitato nel 2014 dal Direttore del Conservatorio Elsa Evangelista a tenere una serie di lezioni-concerto e seminari nell'istituto napoletano, incontrando l'entusiasmo del musicista, che aveva persino meditato di trasferirsi a Napoli.

Il concerto risulta essere stato, perciò, un omaggio, ancor più dovuto e riconoscente ad un pioniere della musica antica.
Molti i giovani solisti impegnati e tutti ottimamente preparati nella prassi e sicuri nell'esecuzione: Leopoldo Punziano (T), Magdalena Szymanska (S), Daniela Fontana (MS), Angela Gaetana Giannotti (A), Olga Cafiero (S), Daniela Salvo (S), Federica Pagliuca (S), Carlo Feola (B).
Il Dipartimento di Musica Antica “Pietà dei Turchini” di San Pietro a Majella è una realtà di grandissimo prestigio, al punto che esso è meta ambita per studenti di tutta Italia e anche provenienti dall'estero; merito di Antonio Florio, direttore che da trent'anni staziona nell'Olimpo della musica antica e di Dinko Fabris, Presidente dell'Associazione Internazionale di Musicologia, che anche in occasione del concerto monteverdiano di cui abbiamo dato cronaca, non ha voluto fare mancare la propria presenza e il proprio dotto contributo, all'insegna di una sapiente linearità comunicativa che è propria di chi sa.
Il Dipartimento sarà protagonista ancora nelle celebrazioni di Paisiello, e in molti attendono con vivo interesse le esecuzione dei giovani allievi condotti da Florio.
Il 5 maggio 2016 è in programma alle ore 11 nell'Aula Gesualdo del Conservatorio di Napoli, un Seminario con Johannes Boer (direttore del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio Reale di L'AJa) e di Franco Pavan (docente di Liuto al Conservatorio di Verona) dal titolo "Claudio Monteverdi nel 1608",

 

Dario Ascoli

 

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