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Kju Festival - Campania Queer Festiva a NTS Stampa E-mail
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Scritto da Dora Iannuzzi   
Giovedì 09 Giugno 2016 20:05

Il 17 giugno 2016 prende l’avvio, al Nuovo Teatro Sanità, l’edizione zero del Kju Festival - Campania Queer Festival, con la direzione artistica di Mario Gelardi.
L’iniziativa, promossa e realizzata col sostegno di Optima Italia e il patrocinio di Arcigay Napoli, riprende quello che già in altre realtà è ormai una esperienza consolidata: dare voce alla ideologia Queer e alle forze ed istanze che in essa convergono.
Si ricorre al termine inglese ‘queer’ in questo caso per definire l’insieme di individui che si riconoscono e si autodefiniscono all’interno della comunità non-eterosessuale ed etero-normativa ,ma nella consapevolezza che questa terminologia in Italia è ancora dibattuta; il suo utilizzo dunque in qualche modo ha uno scopo sintetico (non dover ripetere ogni volta né sigle ancor più controverse, come LGBT, LGBT+ ecc.) né vuole limitarsi alla categoria ‘cultura omosessuale’, che è fortemente restrittiva -
Lontani infatti dal pensare che resti e sia un fenomeno culturale dedicato solo e in gran parte al movimento che alimenta questa iniziativa, il festival nasce dalla domanda diffusa di un pensiero e una cultura non omologata, innovativa, critica, e dalla necessità di rappresentare una società in movimento. Queer è pluralismo di pensieri critici sul mondo, di soggettività desideranti che rappresentano una idea nuova di cittadinanza, di giustizia sociale, di diritti e di libertà della persona.
Ma a questo punto sorgono spontanei degli interrogativi:
La cultura queer, insomma, è ancora materia di una comunità specifica?
La recente visibilità di una cultura simile riesce ad avvicinare al tema qualcuno che se ne sente estraneo?
E’ possibile prendere in considerazione il queer, da parte di qualunque persona in maniera disinteressata, senza dovervi cercare necessariamente un’inclusione o un’opposizione?

Discutendo di teatro, ma volendo anche di cinema, letteratura, poesia, danza, di immaginario collettivo , non è possibile non rilevare un passaggio che forse rivela la trasformazione della cultura queer contemporanea: da stile di vita e cultura alternativa a voce della cultura di massa, da minoranza silenziosa a gruppo che accede a una certa visibilità, e con questa a richieste di diritti, a una presenza che è ancora da stabilire se mantenga una sua differenza o entri indistintamente a far parte di un coro.
Il tema della diversità non appartiene infatti solo ad una specifica comunità, ma investe ogni ambito della vita civile laddove si associa ad una esigenza di allargamento di orizzonti, di prospettive, di idee, di esperienze e di arricchimento.
Non mancheranno dunque gli spunti di riflessione che partono da autori come Moscato, Patroni Griffi, Annibale Ruccello e Francesco Silvestri ,i cui personaggi emarginati rivivono nel lavoro “Chiromantica Ode Telefonica agli Abbandonati Amori di e con Roberto Solofria e Sergio Del Prete, che appunto aprirà il festival venerdì 17 giugno.
Seguirà il 18 “Le regole del giuoco del tennis”, scritto da Mario Gelardi sulle dinamiche dei rapporti all’interno di un’amicizia, con la regia di Carlo Caracciolo, e ancora il 19 , questa volta alla Galleria PrimoPiano, il reading spettacolo “Benzina, liberamente tratto dal romanzo di Elena Stancanelli , adattato da Daniele Falleri, con la regia di Eduardo Di Pietro, in cui l’amore di coppia di due giovani donne si sovrappone all’amore genitoriale di una madre che non accetta l’identità della figlia.
Sempre per il teatro, venerdì 24 giugno sarà la volta di “redFrida”, per la regia di Ciro Pellegrino, una performance visiva , inframmezzata da frammenti recitati ispirati alla vita di Frida Khalo e ancora il 26 giugno il lavoro “Leopardi amava Ranieri, scritto a quattro mani da Claudio Finelli e Antonio Mocciola, per la regia di Mario Gelardi, che riapre una pagina sempre solo accennata della vita del poeta di Recanati e del suo rapporto con l’amico napoletano Antonio Ranieri.
Il festival sarà inoltre arricchito da un ciclo di incontri e dibattiti e così si parlerà delle nuove prospettive dopo l’approvazione della legge Cirinnà con lo scrittore Franco Buffoni, su Radio Amore Napoli 90-80FM- L’Altra Frequenza (20 giugno , ore 21,00), si procederà alla proiezione del documentario Metamorfosi (21 giugno 2016, Teatro Sanità) ideato e diretto da Paolo Lipartiti sulla necessità di essere riconosciuti nel genere sessuale nel quale gli individui si identificano e non in quello biologico in cui sono nati.
Presso il caffè letterario IL tempo del Vino e delle Rose, il 22 giugno ci sarà l’incontro tra scrittura e festival LGBT, con particolare attenzione agli episodi sempre più diffusi violenze omotransfobiche con Bruno Casini ( direttore del Florence Queer Festival) e Giovanni Minerba (direttore del Torino Gay e Lesbian Film Festival) .
Ancora si discuterà il 23 giugno 2016 (Teatro Sanità) con la senatrice Monica Cirinnà della legge sulle unioni civili , con l’intervento del prof. Massimo Villone (Costituzionalista- Università Federico II di Napoli) e il presidente di Arcigay Napoli.
Un ultimo incontro, questa volta con la poesia, si terrà infine il 24 giugno 2016 presso il caffè letterario Il Tempo del Vino e delle Rose, con i poeti Luca Boldoni e Marco Simonelli sulle prospettive di una poesia gay italiana contemporanea.
Tutti gli incontri sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti, mentre per gli spettacoli teatrali è previsto un biglietto unico di 5 euro, previa prenotazione al 3396666426.
Per gli abbonati al NTS, i possessori di Friend Card ntS e i tesserati Arcigay l’ingresso è gratuito, previa prenotazione.

Dora Iannuzzi

 

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