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L'argent mort: il denaro ed il suo "vuoto" al Teatro Nuovo di Napoli Stampa E-mail
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Scritto da Andrea Bocchetti   
Mercoledì 22 Giugno 2016 12:31

 

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Money! è uno spettacolo atipico: in un andamento che sintetizza colloquio con il pubblico, didascalia e narrazione, questo spettacolo si sviluppa nell’intento di mostrare e illustrare il mondo sotterraneo che si nasconde al di sotto del sistema bancario, in una sorta di dialogo al contrasto tra come esso si presenta al pubblico e agli utenti e i meccanismi di profitto che lo animano.
I personaggi non cambiano, quello che cambia è il loro posizionamento di ruolo che si modifica ogni volta attraverso una sorta di danza turbolenta e caotica degli attori, dei tavoli e delle sedie dove questi sono seduti: il consulente diventa una volta cliente, per poi ritrovarsi subito dopo nella posizione opposta. Il risultato è una moltiplicazione di ruoli dove chi tenta di affabulare si ritrova esso stesso alla fine vittima della propria affabulazione: e così la finzione che l’operatore bancario è costretto ad inscenare per convincere il malcapitato utente di turno si ritrova a compiangerlo e a piangere con lui quando viene travolto dai meccanismi finanziari che lui stesso ha contribuito a nutrire.
È un riso della finzione sulla finzione, laddove la finzione scenica porta in giro quella quotidiana per poi svelarla brutalmente vis-à-vis al pubblico che diventa in quel momento la scena: il vocabolario rigido di termini utilizzato dal consulente (stato, diversificazione, progetto, profitto, avvenire, etica, trasparenza etc.) diventa il canovaccio di una facile improvvisazione con cui quest’ultimo spinge l’utente a cadere nella propria rete e al contempo lo tiene volutamente lontano dai tecnicismi incomprensibili della finanza e dalla loro vera natura(azione, obbligazione, fondo di risparmio, fondo pensione); ma alla fine quel canovaccio è deriso e svestito ironicamente, e il mantra buono del consulente viene riproposto nella sua verità: “on s’occupe de votre avenir” diventa perciò “on s’en fout de votre avenir”.


Money!  in scena al  Teatro Nuovo di Napoli il 21 e 22 giugno 2016, regia di Françoise Bloch elaborata sulla drammaturgia collettiva, con Jérôme De Falloise, Benoît Piret, Aude Ruyter, Damien Trapletti,  una Produzione Zoo Théâtre, Belgio in prima nazionale per il NTFI.
Le danze e le musiche sono ben architettate e lo sfondo di immagini che accompagna lo spettacolo sono un eccellente didascalia della violenza del mercato.
La prova degli attori è convincente, soprattutto quella di Jérôme De Falloise, una spanna sopra gli altri, e l’effetto ironico tiene bene nonostante i sottotitoli.
Quel che manca allo spettacolo, ma non è detto che debba forzosamente comparire in ogni messa in scena, è un po’ di tensione. Ci si muove un po’ troppo sulla singola corda e a tratti, soprattutto nei troppi momenti esplicativi del sistema bancario, si cade nella noia.
Il pubblico ha accolto timidamente con un applauso non troppo convinto. Per una volta, siamo con loro.

Andrea Bocchetti

 

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