Ediz. n.242 - 09.10.16

Partnership

Sostieni
Oltrecultura
e sarai visibile a  1 milione di  contatti !
scrivi a
commerciale


di mary
Via Oslavia , 44 - 00195 Roma
 +39 063208224
lallegrettodischi@yahoo.it


minabottesini@libero.it

+39 3392394093

 

 

 


Luigi Petrosino - Grafico e Pittore

 

Bottega Federiciana delle Arti

 

 

Dove saremo

Area Riservata

Borghi medievali, musica barocca e promesse del presente Stampa E-mail
Oltrecultura: Recensioni Musica © - Cameristica ®
Scritto da Demetrio Spinola   
Domenica 31 Luglio 2016 12:33

«Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male» recita una celebre poesia di Fabrizio De Andrè, ma va detto, e con minore meraviglia, che non solo nelle grandi città e nei borghi del Centro-Nord si realizzano raffinati concerti di musica antica.
Baronissi è una cittadina in provincia di Salerno, che denuncia antichi fasti di epoca medievale e che oggi vive soprattutto della vicinanza dell'Università di Salerno, ovvero Fisciano, e dei frettolosi transiti degli affannati degli acquisti che si recano in un centro commerciale di una nota società svedese specializzata nel fare dannare i clienti nel montaggio di mobilio a basso costo.

Biagio Marini : Passacaglio


Ebbene, la notizia è che la Chiesa del Convento di SS Trinità di Baronissi , il 29 luglio ha ospitato un concerto di pregevole fattura, evento realizzato nell'ambito di una masterclass tenuta dai maestri Enrico Parizzi (violino e viola),   e Massimo Lonardi (liuto, tiorba, chitarra barocca), organizzato dall'Associazione MusicaTeatro con il patrocinio del Comune di Baronissi.
Protagonista è stato Claudio Monteverdi, con brani vocali e strumentali di grande fascino quali “Chiome d'oro”, “Sì dolce il tormento”, “Zefiro torna” e soprattutto quel “Combattimento di Tancredi e Clorinda”, su versi di Torquato Tasso da Gerusalemme Liberata.
L'ultimo e applaudito brano, tra l'altro, non può non aver dato spunto per riflessioni dal retrogusto amaro a causa delle recenti cronache; se è vero che il “crociatismo” del Tasso che introduce un' improbabile conversione con tanto di rito battesimale per Clorinda uccisa in duello da Tancredi, è altresi vero che la vicenda, romanzata e di fantasia, pone al centro un mancato riconoscere del proprio nemico, che sotto le mentite spoglie di un cavaliere, altri non era se non l'amata di Tancredi, sventurato cavaliere  cristiano." (...)Misero, di che godi? Oh quanto mesti siano i trionfi e infelice il vanto! Gli occhi tuoi pagheran (s'in vita resti) di quel sangue ogni stilla un mar di pianto. "

Ci piace pensare ad una “conversione” che non sia una resa ad una religione di conquista e di guerra, quale, ci piaccia o meno, è stata per secoli il Cristianesimo, quanto ad un purificarsi da ogni bruttura - non ci piace parlare di peccato - da ogni incomprensione legata alla natura terrena dell'uomo, nell'approssimarsi dell'ascesa alla dimensione di puro spirito. Ma il Tasso era figlio del suo tempo, e le Crociate solo tardivamente sono state oggetto di ravvedimento da parte delle Chiese Cristiane tutte, a cominciare dalla Cattolica.
La sensibilità di Monteverdi, è opinione personale maturata da decenni, trasposta in meravigliosa e sentimental-descrittiva musica, è capace di avvicinare qualsiasi ascoltatore ad una visione dei conflitti che l'Amore e la Conoscenza sono in grado di sanare e di scongiurare sul nascere.
Terminata la forse noiosa premessa, diamo cronaca anche di splendidi brani di autori pressoché coevi del divino Claudio, ovvero del Biagio Marini della “Sonata a 4” e del “Passacaglio”, e di Girolamo Frescobaldi della “Canzona I”.
Note di merito per il maestro Parizzi anche per le doti di sapiente comunicatore nel presentare i brani e soprattutto per gli interpreti: Federica Pagliuca (soprano); Daniela Salvo (mezzosoprano); Anna Katarzyna Lr (contralto);
Luigi Pisapia (basso); Silvia Grasso, Giuseppe Grieco e Ferdinando Marozzi (violini); Emma Amarilli Ascoli (viola); Maria Cristiana Tortora (violoncello); Valerio Celentano, Livio Grasso (tiorbe); Sara Palmisano (liuto); Angelo Gillo (chitarra barocca) e Luigi Trivisano (cembalo).
Buone e coerenti le prassi esecutive dei giovani interpreti, espressione di quell'eccellenza che va confermandosi a San Pietro a Majella e "dintorni", grazie alla riscoperta del valore della musica del '600 e '700 promossa circa trent'anni fa dal maestro Antonio Florio.
L' Italia dei borghi sa avere il fascino della Musica Antica dei giovani interpreti.

 

Demetrio Spinola

Il Combattimento di Tancredi e Clorinda

Claudio Monteverdi

 

 

Sì dolce il tormento

Claudio Monteverdi

 

Canzona I

Girolamo Frescobaldi

 

Chiome d'oro

Claudio Monteverdi

 

 

Lettori nel 2016

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
Verificati > 1 milione di lettori nel corso del 2015 -------------------- Previsti > 1.200.000 lettori nel corso del 2016