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Quando l'improvvisazione è un progetto vincente: Improteatro 2016 Stampa E-mail
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Scritto da Emma Amarilli Ascoli   
Venerdì 09 Settembre 2016 07:44

Dopo il successo delle edizioni precedenti (2000 spettatori in tre anni 880 solo nel 2015) dal 13 al 18 settembre torna l'Improteatro Festival.
Diversamente dai Festival precedenti questa quarta edizione, presentata dall'Associazione nazionale Improteatro e organizzata da Coffee Brecht, non sarà più itinerante per il litorale campano ma avrà come unica sede il palcoscenico del Teatro Nuovo di Napoli.
«La motivazione di questa scelta – racconta Giorgio Rosa, direttore artistico della manifestazione – è data dalla volontà di metterci alla prova, capire come reagisce il pubblico napoletano eliminando la variante del cambio di location».
Aspettando la reazione del pubblico, parte attiva negli spettacoli di improvvisazione, possiamo però già dire che la città di Napoli ha risposto positivamente alla manifestazione, dal Teatro Nuovo ai numerosi sponsor fino alle singole persone che ospiteranno a casa propria i 34 attori e i 5 registi che prenderanno parte a questa settimana piena di attività. «La Campania non è come il Lazio da dove provengo, qui tutti hanno accettato subito con entusiasmo. – ha dichiarato Giorgio Rosa – Il popolo napoletano restituisce molto più di quello che dà ed è per questo che è al tempo stesso un pubblico molto partecipativo ed esigente. In questa settimana che precede la festa di San Gennaro cercheremo di sciogliere il sangue prima.»
Ma se il Festival si stabilizza esclusivamente sul Palcoscenico del Teatro Nuovo, lo sguardo degli organizzatori invece è aperto e rivolto all'orizzonte, e in un clima in cui tutti sembrano volere manovre di uscita dalla collettività, l'Associazione nazionale Improteatro apre le frontiere al resto dell'Europa.
A riguardo spiega sempre Giorgio Rosa «Il resto d'Europa è all'avanguardia sui codici dell'improvvisazione, si rischia di più e il pubblico è più pronto, si fa coinvolgere difficilmente nel gioco teatrale, lo percepisce come drammaturgia contemporanea, nella quale anche chi è seduto in platea deve avere un ruolo. In Italia tutto questo ancora non accade. D'altro canto noi siamo avanti sulla didattica».

Sarà dunque frutto di scambio culturale l'attività del Festival, che vedrà coinvolti i migliori improvvisatori italiani e registi e formatori provenienti da Spagna, Francia e Belgio.
Ulteriore novità, oltre a quella di collaborare con i formatori esteri, è quella di coinvolgere il più possibile il pubblico, anche al di fuori dal teatro e perciò dal 10 al 19 settembre sono previsti più di 12 tra laboratori e workshop. Si tratta di incontri rivolti sopratutto ad improvvisatori professionisti e formatori, per far conoscere loro i metodi europei, ma non solo: si terranno due laboratori dedicati agli adolescenti presso l'I.C. 76° “F. Mastriani” e l'I.I.S. “Giancarlo Siani”.
È previsto anche un incontro dedicato ai docenti nel quale verrà presentato il percorso formativo per la certificazione
S.N.I.T. (Scuola Nazionale di Improvvisazione Teatrale) che abilità all'insegnamento delle tecniche di improvvisazione, già proposta al Miur e in attesa di approvazione.
Il desiderio della Associazione nazionale Improteatro e di Cofee Brecht è quella di diffondere e valorizzare l'arte dell'improvvisazione e di mostrarne l'utilità anche al di fuori della performace teatrale.
La tecnica dello
Story Telling, base dell'improvvisazione, permette infatti di “uscire da se stessi” e riuscire a comprendere le altrui posizioni, capacità che il genere umano dovrebbe imparare a mettere in pratica.

 

Emma Amarilli Ascoli

Foto di Emanuele Ferrigno

 

 

Gli spettacoli

Martedì 13 settembre (21:00) il regista Fabio Mangolini guiderà gli attori in un inedito dedicato alla Commedia dell'Arte
Mercoledì 14 settembre (21:00) sempre un inedito dedicato al
Noir e diretto da Andrea Mitri

Giovedì 15 settembre (21:00) ancora un inedito che riprende la drammaturgia di Eugène Ionesco, realizzato con la collaborazione del formatore francese Matthieu Loos

Venerdì 16 settembre (21:00) uno spettacolo, nato da un workshop con il formatore belga Yann Van den Braden, che vedrà in scena il mondo dei Puppets

Sabato 17 settembre (21:00) uno dei format di maggior successo dell'improvvisazione teatrale, Harold, un intreccio di storie sviluppato da un suggerimento del pubblico

Domenica 18 settembre (21:00) l'ultimo inedito questa volta ispirato alla narrativa fantascientifica di Philip K. Dick realizzato con la collaborazione del formatore spagnolo Javier Pastor.

 

Per maggiori informazioni consultare il sito http://improteatrofestival.it/il-festival/

 

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