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Le maschere del Teatro Italiano 2016 Stampa E-mail
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Scritto da Redazione   
Venerdì 09 Settembre 2016 13:43

Si è svolta l’8 settembre 2016 la serata di assegnazione dei premi de Le Maschere del Teatro Italiano 2016, trasmessa in differita su RAI UNO alle ore 23, al Teatro Mercadante di Napoli.
La serata è stata organizzata per il secondo anno consecutivo dallo Stabile di Napoli/Teatro Nazionale, con il patrocino dell’AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo).
Come di consueto Tullio Solenghi ha presentato la serata celebrativa ed ha avuto anche il compito di ricordare molti artisti recentemente scomparsi come Anna Marchesini, Luca De Filippo, Paolo Poli, Giorgio Albertazzi, Virgilio Zernitz, Marina Malfatti, Carlo D’Angiò.
In serata non particolarmente felice, l'attore genvovese è scivolato su battute sessiste e razziste su orientamenti sessuali e caratteristiche somatiche di personaggi politici, ovviamente non di governo; cadute di stle che hanno solo avuto il pregio di mettere in mostra la qualità del pubblico presente, che ha risposto con freddezza e con qualche brusio.
Solo commemorando l'amica più che collega Anna Marchesini, Solenghi è parso convincente e sincero, con grande commozione nel pubblico.
Una serata dove il teatro italiano trova un luogo opportuno per festeggiare ed rilevare le migliori produzioni della stagione teatrale appena trascorsa, facendo risaltare il grande impegno profuso da tutti.  
A sostegno dell’importanza di tale Premio in sala erano presenti in sala non solo dirigenti e giornalisti ma moltissimi attori e scrittori del settore per sostenere l’iniziativa.
Erano presenti: il Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo del Mibact Ninni Cutaia; i direttori dei quotidiani Il Mattino, Alessandro Barbano, e la Repubblica Napoli, Ottavio Ragone; la Sovrintendente del Teatro di San Carlo Rosanna Purchia; tra i tantissimi artisti presenti gli attori Angela Pagano, Serena Iansiti, Peppino Mazzotta, Tonino Taiuti, Francesco Di Leva e gli scrittori Maurizio De Giovanni, Wanda Marasco, Antonio Galdo.
Il difficile compito di assegnare i premi è stato affidato ad una eccellente giuria presieduta dal presidente Gianni Letta,e composta da Rosita Marchese (vicepresidente Teatro Stabile di Napoli), Giulio Baffi (critico Repubblica Napoli), Francesco Bellomo (produttore L’Isola Trovata), Maricla Boggio (drammaturga), Moreno Cerquetelli (critico Tg3), Emilia Costantini (critico Corriere della Sera), Masolino d’Amico (critico La Stampa), Maria Rosaria Gianni (redattore capo Tg1 cultura), Enrico Groppali (critico Il Giornale), Roberto Mussapi(critico Avvenire, poeta e drammaturgo), Franco Però (direttore Teatro Stabile Friuli Venezia Giulia).
Ed ecco l’elenco dei vincitori per gli spettacoli della Stagione 2015/2016.
L’attore e regista Filippo Dini si è aggiudicato il premio come Migliore regia per il suo Ivanov, spettacolo prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma e dal Teatro Stabile di Genova che ha conteso il premio con Piero Maccarinelli per L'Esposizione Universale e Massimo Popolizio per Il prezzo; all ’Orestea diretta da Luca De Fusco, una produzione del Teatro Stabile di Napoli e Teatro Stabile di Catania, il premio di Migliore spettacolo di prosa in lizza insieme a Morte di Danton per laregia Mario Martone e Sei personaggi in cerca d'autore per la regia Gabriele Lavia; all’attore Paolo Pierobon il premio come Migliore attore protagonista per lo spettacolo Morte di Danton ha conteso il premio con Massimiliano Gallo interprete de La signorina Giulia e Mariano Rigillo in Lear. La storia; all’attrice Anna Foglietta il premio come Migliore attrice protagonista per lo spettacolo La pazza della porta accanto in lizza insieme a Gaia Aprea in Orestea – Eumenidi e Pamela Villoresi ne Il mondo non mi deve nulla.
Gli altri premiati sono stati Umberto Orsini come Migliore attore non protagonista per lo spettacolo Il prezzo che ha avuto come rivali Fulvio Cauteruccio in Porcile e Maurizio Lombardi in The Pride; Migliore attrice non protagonista ad Alvia Reale per Il prezzo ed erano in lizza Paola Quattrini per Tempeste solari e Anna Teresa Rossini per Lear. La storia;come Miglior interprete di monologo Fabrizio Gifuni per Lo straniero ha sbaragliato la terna con Luca Barbareschi in Cercando segnali d'amore nell’universo e Milvia Marigliano in Ombretta Calco; a sbaragliare la strada nel campo degli emergenti Federica Sandrini come Migliore attrice emergente per lo spettacolo Signorina Elsei nvece di Roberto Caccioppoli in China Doll e Giulio Forges Davanzati in Weekend.
Il Premio Migliore autore di novità italiana a Ruggero Cappuccio per Spaccanapoli Times che ha sostenuto il confronto con Fausto Paravidino per I vicini e Valeria Parrella per Euridice e Orfeo.

 

Molte frasi di circostanza pronunciate dai premiati, dediche rituali e da ritratto di famiglia, ma Ruggero Cappuccio ha voluto offrire una novità italiana anche nel commento alla premiazione: «Vorrei che le istituzioni offrissero ai molti giovani di valore,  teatri e luoghi dove mettere in scena le produzioni, piuttosto che che modeste somme in danaro che vanno a favore più di commercialisti e fiscalisti che del teatro»
Il Premio speciale del Presidente della Giuria è andato quest’anno a un personaggio di spicco del teatro italiano qual è Glauco Mauri.
A Massimo Osanna, Soprintendente del sito archeologico di Pompei, è stato assegnato il Premio alla memoria di Graziella Lonardi Buontempo.
Ancora i premi per Migliore scenografia dello spettacolo Il deserto dei tartari ad Antonio Panzuto in lizza insieme a Maurizio Balò per Orestea e Sergio Tramonti per La dodicesima notte; Ursula Patzak come Migliori costumi per lo spettacolo Morte di Danton che ha concorso con Zaira De Vincentiis per Orestea e Andrea Viotti per Sei personaggi in cerca d'autore; Pasquale Mari come Miglior disegno luci per lo spettacolo Morte di Danton che ha conteso il premio a Cesare Accetta per Dalla parte di Zeno e Salvatore Palladino per Arancia meccanica; Andrea Liberovici come Miglior autore di musiche per il suo Macbeth Remix che ha gareggiato con Ran Bagno per Orestea eMorganper Arancia meccanica.

 

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