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Sirene Migranti e Fondanti Stampa E-mail
Oltrecultura: Eventi Arti Figurative - Oltrecultura: Eventi Arti Figurative
Scritto da Tonia Barone   
Domenica 25 Dicembre 2016 21:36

Il 27 e 28 dicembre 2016 a Pietrelcina sarà realizzata Sirene Migranti un’istallazione di Arte Globale, un’installazione digitale - mapping video lungo via Riella dove, sulle facciate dei palazzi, saranno proiettati ritratti di donne migranti associati alla loro voce e alle mappe della migrazione per formare una immaginifica poesia animata, una narrazione dell’identità contemporanea della comunità delle donne migranti.
Franz Cerami, ideatore dell’installazione, in questi anni ha incontrato e ritratto molte donne migranti provenienti da Oriente, ha ascoltato i loro racconti, le ha ritratte in posa nelle loro case, per strada, al bar, al parco, sulla spiaggia, nei negozi, in ogni luogo abitualmente frequentato, così che emergesse di queste donne la loro interazione propositiva, piuttosto che l’accettazione assertiva.
Il fenomeno viene perciò visto come una fondazione di comunità nuove in cui vengono trasportate  le radici storico culturali che le permeano.
Franz Cerami con Sirene Migranti accosta l’esperienza della Sirena Partenope alle Donne Migranti: così come la Sirena ha fondato una città, le Migranti saranno genitrici di una nuova umanità occidentale, contribuiranno a  costruirne il tessuto culturale, economico e produttivo, generando una novella cultura occidentale.

“Sirene Migranti è un'installazione di Arte Globale – dichiara Cerami – Un racconto. Un nuovo modo di raccontare le persone. Un'opera aperta. Non si tratta di illuminare un paesaggio ma di evocare un significato per certi versi nuovo, ma riconducibile a fenomeni senza tempo.

Sirene Migranti è dunque un omaggio alle nuove fondatrici, il loro ritratto: Un ritratto animato, disegnato, colorato, un mix di segni, colori, culture. Un remix”.

Ogni donna conserva la memoria e il futuro dell’umanità, è custode delle emozioni profonde, rigenera i corpi portandoli in nuovi mondi.
Nel corso del tempo al mutare delle culture e delle religioni, si sono dati diversi appellativi alle donne da Sirene a Madonne a Migranti, ma il ruolo di custode di passato e fondatrici di futuro  è rimasto invariato.
Le donne sono Viaggiatrici dai mondi onirici, oltretombali e desertici a quelli mondi viventi, di nascita. Sono Nomadi per eccellenza per creare la vita: lasciano la casa del padre per formare una nuova famiglia. Sanno accogliere l’altro da sé incondizionatamente.
Le Donne Migranti rifonderanno l’Europa, una nuova alba per la civiltà occidentale, così come un tempo immemore, raccontato solo dalle leggende delle Sirene, fondarono la civiltà occidentale.
Il tema non è nuovo per Cerami: dal 2012, e per i successivi due anni, l'artista ha ripreso con la sua telecamera 800 emigranti italiani e figli di emigranti che risiedono in Brasile (la comunità italiana in Brasile, secondo le stime del nostro Ministero degli Esteri, conta più di 25 milioni di persone) realizzando, in collaborazione con il Ministero della Cultura del Brasile, e grazie alla Lei Rouanet, ovvero la legge brasiliana che favorisce le donazioni di privati a favore di iniziative culturali, il progetto di mapping video.
Dopo Pietrelcina, la successiva tappa sarà Milano: “Milano – dichiara Cerami – è diventata una città-simbolo visto l'elevato numero di immigrati, i quali, entrando a far parte oramai del tessuto cittadino, stanno riformulando la città sotto l'influenza della loro cultura e tradizione. L'Italia, dunque, non è più il paese da cui si parte, ma uno dei paesi nel quale si approda per cercare fortuna e creare una nuova comunità”.

Anche Stefano Rolando, professore di comunicazione pubblica e public branding all’Università IULM di Milano e a capo dell’Associazione Brand Milano, crede che il progetto Sirene Migranti si adatti perfettamente alla Milano di oggi: “L’antica antitesi tra borghigiani e contado (rimasta un po’ tra Milano e la Lombardia) ha lasciato da molto tempo il posto alla coesistenza, nella vita sociale e produttiva della città, di nativi e adottivi. E la concezione di adottivi si è sempre più globalizzata passando dai nostri meridionali (quelli della “piena” del dopoguerra, che hanno fatto grande la città) a molteplici etnie tutte entrate nei sistemi integrabili su scala metropolitana. Dunque, la milanesità oggi ha un doppio valore: per i pochi autoctoni è una colonna sonora; per i molti che hanno scelto questo nord glocal (ovvero identità locale e identità globalizzata) è un film sul principio di ibridazione”.
Cerami afferma che “Sirene Migranti è un racconto. Un nuovo modo di raccontare le persone. Le donne migranti sono come le Sirene alla ricerca di un luogo in cui piaggiarsi, dove fondare una Comunità. Donne migranti arrivano ogni giorno sulle spiagge italiane. Vengono da oriente. Vengono dalla guerra, dalla carestia, da situazioni sociali ed economiche disastrose. Cercano tranquillità, benessere. Vengono qui per mettere su famiglia. Per investire sul futuro. Per creare attività economiche. Per fondare comunità. Come la Sirena Partenope, queste donne migranti attraversano il mare per fondare comunità.
La Sirena Partenope è venuta da Oriente, ha attraversato il mare a nuoto e è arrivata lì dove sorgerà Partenope e dove secoli dopo Virgilio Mago nasconderà un Uovo, altro simbolo di fondazione, di nascita di Nuove Comunità.”
Sirene Migranti  sarà per due giorni una mostra digitale allestita nelle sale del Comune di Pietrelcina, dove l’immersione dello spettatore nell’oscurità ne favorirà una fruizione multisensoriale.
In una prima sala suoni ritmati accompagnano le proiezioni in loop di immagini/ritratti delle Donne Migranti e le interviste ad esperti del tema come Marino Niola, antropologo, a Elisabetta Moro, antropologo, e Paola Villani, Storico della Letteratura di Viaggio.
Il viaggio nell’universo Donna Migrante continua in una seconda stanza dove verrà allestita una personale di Franz Cerami con le proiezioni delle opere: Cam Portraits, Mapping Faces, e Remìx the Classic.
Saranno esposte anche i bozzetti di Mapping Faces, opere dipinte ad olio che raffigurano volti animati.

Tonia Barone

 

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