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Seguendo la stella e cantando in coro Stampa E-mail
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Scritto da Katia Cherubini   
Domenica 08 Gennaio 2017 07:08

 

Due grandi cori per una serata dedicata alla coralità. Si è infatti svolto nella gelida serata di sabato 7 gennaio 2017,  nella Chiesa di San Domenico a Barra (Napoli), il concerto dell’ Epifania “Seguendo la stella”. Un concerto che ha invitato alla riflessione sul significato profondo della Natività, intesa come momento di ‘rinascita’ per tutti noi, come capacità di sapersi donare agli altri e, non ultimo, per dire bene arrivato al nuovo anno. La serata ha avuto come protagoniste due prestigiose compagini vocali, napoletane e abruzzesi di nascita, ma note anche nel resto d’Italia e d’Europa: ad aprire la kermesse la Corale Polifonica Monte Arezzo di Capistrello (AQ) , diretta, dal 2009, dal M° Massimo Isidori che, oltre che fondatore di una Scuola di Musica ad Avezzano, ha debuttato come autore di musica leggera con la canzone “Musica e Anima”, partecipando a numerosi Festival e Concorsi a livello nazionale; dal 2011 direttore, inoltre, di un’orchestra di fiati composta da circa 27 elementi, della città di Castelnuovo. Ad oggi ha all’attivo 111 concerti in Italia e all’estero. A seguire, la Corale Polifonica DominiCantus, diretta, dal 2011, dal M° Vincenza D’Ambrosio, diplomata in pianoforte, ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in musica da Camera presso il Conservatorio di musica “San Pietro a Majella”, sotto la guida del M° Valeria Lambiase.
Ha studiato Direzione Corale con il M° Carmine Ferrajoli e segue ininterrottamente corsi di perfezionamento in musica corale, oltre che corsi di Musicoterapia. Nel 2013 ha fondato il coro di voci bianche “White voices”, da cui proviene la voce solista della giovanissima Roberta De Micco, che ha sostenuto la formazione vocale e si è espressa in tutta la sua bravura nell’interpretazione dell’ultimo brano della serata We Three Kings of Orient Are, richiesto a gran voce anche come bis. .
Le due Corali, gemellate ormai da diversi anni, hanno al loro attivo numerosissimi concerti e una varietà di programmi con cui hanno sempre dato prova di esecuzioni di buon livello tecnico, di adeguate proprietà stilistiche, accompagnate da vivaci interpretazioni e attenta cura del fraseggio e dell'espressione dinamica. Il programma proposto al pubblico ha contemplato una serie di brani sacri e di composizioni ispirate alla tradizione religiosa natalizia e canti appartenenti alla tradizione napoletana, riscuotendo un notevole consenso in termini di applausi.
La prima parte del concerto ha visto protagonista la Corale Polifonica Monte Arezzo nell’esecuzione di Astro del ciel, eseguito per la prima volta da Franz Xaver Gruber e Joseph Mohr nella chiesa di S. Nikolaus  a Oberndorf, vicino Salisburgo, durante la Messa di Natale del 1818; Jingle bells, in una rielaborazione e armonizzazione di Gianni Malatesta; White Christmas, scritta da Irving Berlin; O bone Jesu, mottetto attribuito a Giovanni Pierluigi da Palestrina; Halleluja, di Leonard Cohen; Ave Maria, scritta dal fiammingo Jacques Arcadelt e la Vita è bella, colonna sonora dell’omonimo film di Benigni.
L’accompagnamento al pianoforte è stato a cura del M° Veronica Giffi.

Altre celebri canzoni natalizie hanno animato la seconda parte del concerto, affidata alla Corale DominiCantus: Adeste fideles, di Anonimo; Il est né le divin enfant, con arrangiamento di K. Suttner; Angels we have heard on high, versione inglese del canto natalizio Les anges dans nos campagnes; The first Noel, per sole voci femminili; Joy to the world, la cui melodia è basata sul “Messia” del compositore tedesco Georg Friedrich Händel ; Deck the all, allegra canzone natalizia, pubblicata per la prima volta in Inghilterra ma celebre ormai in tutto il mondo soprattutto per il ricorrente fa la la la la, la la la la (derivato forse da un originario suono d' arpa del ritornello); Carol of the bells, la cui principale caratteristica del canto è il risuonare “ostinato” delle campane che lo accompagnano fino alla fine. Nascette lu messia e Quanne nascette ninno hanno completamente “riscaldato” il pubblico nella seconda parte, per poi chiudere insieme la serata con il brano di John Henry Hopkins, We Three Kings of Orient Are, animato da una sorta di drammatizzazione muta della Natività, con l’arrivo dei Re Magi. .
Degna conclusione delle festività natalizie, il concerto ha presentato, attraverso i contenuti proposti, momenti che, superando la performance musicale, hanno invitato al vero significato dell’Epifania, manifestazione del Signore e festa della chiamata degli uomini alla Fede e alla visione di Dio.
Questo concerto ha voluto festeggiare, inoltre, la riconferma di una condivisione: da sempre la Corale DominiCantus ha perseguito gli ideali della condivisione e della collaborazione con altre realtà musicali, analoghe e non. E proprio in questo godibilissimo concerto, i due cori hanno fornito il loro splendido apporto in un clima disteso senza mai risparmiarsi e trasferendo intense emozioni al pubblico presente che, attento ed entusiasta, ha supportato con calorosi applausi le performance musicali, in particolare la Corale Polifonica DominiCantus, ancora una volta non ha mancato di trasmettere la passione per la musica ed il gusto di cantare e di stare insieme in un cammino di ricerca e di sperimentazione sulla “coralità”, prediligendo un repertorio polifonico “a cappella”, in linea con il desiderio di cimentarsi in sfide esecutive attraverso il canto, anche affrontando un repertorio cosi tradizionale come quello proposto.

 

Katia Cherubini

Foto di Francesco Graziuso

 

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