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Solidarietà in musica per Aleppo Stampa E-mail
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Scritto da Katia Cherubini   
Martedì 21 Febbraio 2017 09:52

Non è cosa facile scrivere di una commozione che ha avuto il sigillo dell'arte, di una musica che ha assunto significati che sono andati ben oltre il significante, e che, pur non avendo una cifra stilistica triste, si è sintonizzata senza ombra di dubbio sulle corde più dolenti di ogni gentile ascoltatore che si è trovato, in un'assolata domenica napoletana, dove tutto sembra funzionare alla perfezione, dove nessuna amarezza sembra poter macchiare la luminosità di una città meravigliosa, ad essere protagonista partecipe nella realizzazione di un grande evento di solidarietà.
E la solidarietà è arrivata in musica: sabato 18 febbraio 2017, dalle ore 16,00 e domenica 19 febbraio 2017 fino alle ore 20,00, presso l'Oratorio dei Nobili del Liceo Genovesi in Piazza del Gesù a Napoli si è svolta una maratona musicale finalizzata alla raccolta fondi per le popolazioni e i bambini di Aleppo.
Più di 30 i concerti che si sono susseguiti e circa 200 i musicisti che hanno partecipato alla lunga maratona: cori, ensemble, orchestre e solisti, studenti dalle elementari al Conservatorio e professionisti che hanno voluto unire le loro voci per dire che sono con Aleppo, per la pace e con la Siria.
Tutto ha avuto inizio da un'idea di Dario Candela, musicista eclettico, formatosi a Napoli ( diploma di Pianoforte, diploma di Musica corale - Direzione di coro e diploma di Composizione), quindi in Francia ( diploma al Conservatoire Superieur A.Cortot di Parigi). Egli, avendo girato il mondo con la musica, è arrivato anche in Siria anni fa, prima della guerra. " Un paese straordinario. Quello che mi colpì di più fu la gente e la bellezza dei luoghi: un popolo cordiale, accogliente, aperto e umile la cui cifra umana e la semplicità del vivere stridevano ai miei occhi nel confronto con la nostra società degli egoismi. Laggiù, oggi, si sta consumando una catastrofe». E proprio una catastrofe ha segnato Aleppo, città siriana posta lungo l'antica via della seta, dilaniata dalla guerra civile e oramai ridotta in rovine : l'anno passato è restato e resterà nella storia come l'anno della " mattanza di Aleppo", una battaglia che è andata avanti per cinquantatre' mesi, dal 19 luglio 2012 al 22 dicembre scorso e che ha prodotto una carneficina con decine di migliaia di morti che è stata assimilata a quelle di Srebrenica in Bosnia (1995) e di Grozny in Cecenia (1999-2000). La memoria del patrimonio musicale aleppino è un simbolo storico di convivenza civile e rappresenta un tesoro culturale mediterraneo di inestimabile valore ( il nome della città è legato al Codice di Aleppo, uno dei più antichi manoscritti del testo mesoretico, in ebraico, dell'Antico Testamento).
Tanti i musicisti che si sono alternati durante la manifestazione, dando la possibilità a moltissime persone di intervenire e partecipare con un contributo libero in segno di solidarietà al popolo siriano e con lo scopo di allestire l'ambulatorio medico di Tall Toucan vicino Aleppo, portato avanti dal "Comitato NOUR, Ama e cambia il mondo", che dedica le sue attività in Siria all'infanzia affamata, spaventata, ferita e trascurata.
Tanta la musica che ha accompagnato le dolorose emozioni di chi ha voluto fortemente aiutare ad aiutare, sia esso artista, sia fruitore, fortemente stimolate anche dal susseguirsi di immagini, proiettate sullo sfondo della sala dell'Oratorio con l'ausilio di un computer, in cui il dramma della violenza della guerra è venuto fuori in tutta la sua cruda realtà, dando vita ad un dolore così profondo da stimolare copiose lacrime in più di uno spettatore.

In primo piano, tutto il potere delle note, dell'arte dei suoni, in particolare, nella mattinata di domenica, del tocco raffinato, dell'eleganza del suono e della sua potenza di bravissimi pianisti allievi, come Gianantonio Frisone, Marco Rossi, Andrea Riccio, Carolyna Danise, e professionisti, come l'eclettica Maria Grazia Ritrovato, pianista e compositrice che si occupa, da anni, della musica al femminile, infatti, oltre che con Chopin e Debussy, ha aperto il suo applauditissimo intervento musicale con un Notturno Napolitano di Fanny Mendellssohn e ha accompagnato il pubblico in un percorso uditivo stimolante, leggero e profondo allo stesso tempo, supportando la sua dolorosa emozione e aiutandolo a superare il pensiero della barbarie, cercando di trasformare la follia in qualcosa di più comprensibile e, forse, più superabile, e rendere, così, più sopportabile la sofferenza del momento storico.
Di seguito gli altri artisti partecipanti che hanno dato il loro contributo: Gruppo allievi " I.C. E.Ibsen" (Casamicciola Terme),Francesco Pio Bakiu (pf. ), Orchestra e Coro Scuole "E. De Amicis","Tito Livio", "Margherita di Savoia", Patrizio Marrone e il Lab. di composizione e improvvisazione ( Andrea Laudante e Teresa Perna), Rosanna Di Giuseppe e Tania Malatesta (pf.), Riccardo Fiorentino (pf.), Gianluca Blasio (pf.), Fiorenzo Pascalucci (pf.), Rosario Totaro (dir.) e Coro " Mysterium Vocis ", Maria Gabriella Mariani (pf.), Mimmo Napolitano (pf.), Luca Iovine (cl) e Marco Caiazza ( ch.), Annamaria Giannelli (pf.), Alessandro Petrosino (dir.) e Ensemble di chitarre "Liceo G. Moscati",Francesca Furelli (sopr) e Amedeo Virgulto (pf.), Francesca Bandiera (pf.), Jole Barbarini (pf),Angelo Gala e Lina Tufano (pf),Riccardo Caruso (pf.),Fulvio Giarrusso (pf.),Maurizio Iaccarino e Valentina Bilancione (pf), Giuseppe Maiorca (pf.), Valentina Ambrosanio (pf), Marco Palumbo e Natalino Palena (pf.), Flavio Varriale (pf.), Francesco D'Errico (pf) Giulio Martino (sax), Davide Troia (dir.) e Coro "Exultate Deo", Manuela Albano (cello)- Veruska Graziano (pf.), Gabriella Colecchia – Dario Candela (pf.).

 

Katia Cherubini

 

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