Ediz. n.242 - 09.10.16

Partnership

Sostieni
Oltrecultura
e sarai visibile a  1 milione di  contatti !
scrivi a
commerciale


di mary
Via Oslavia , 44 - 00195 Roma
 +39 063208224
lallegrettodischi@yahoo.it


minabottesini@libero.it

+39 3392394093

 

 

 


Luigi Petrosino - Grafico e Pittore

 

Bottega Federiciana delle Arti

 

 

Dove saremo

Area Riservata

Il caso di Alessandro e Maria: Curiosa replica di una storia d’amore che ha già avuto luogo Stampa E-mail
Oltrecultura: Recensioni Prosa ©
Scritto da Melania Costantino   
Giovedì 12 Novembre 2009 14:20

Al di là del bene e del male, Alessandro e Maria: sospesi sul baratro di un eterno istante, avvinghiati ai loro arzigogolati sproloqui, sospinti da un’energica e poetica amarezza. Dal 10 al 15 di Novembre 2009, Luca Barbareschi e Chiara Noschese, presso il Teatro Bellini di Napoli interpretano con nuova grinta un’opera dal passato illustre: Il caso di Alessandro e Maria.
Si schiudono occhi, mani e voci in giochi di trasparenze, profumati di notte o di sole, sul sexy-sax e sulle note dal superbo stile di Marco Zurzolo e della sua band.
Una scenografia pregiatissima, la quale include ed esclude le fila dorate di note musicali, librandosi tra l’onirico ed il surreale.
Un casolare di campagna circondato da alti alberi, un fermo immagine sull’esistenza di Alessandro e Maria.
Demoni evocati ed esorcizzati a volte, certezze ingurgitate e vomitate tal altre.
Il ricordo di un amore/viaggia nella testa/e non c’è una ragione/quando cerchiamo quel che resta/E’ come un vento di passione/o una rosa rossa/il ricordo di un amore/ci cambia e non ci lascia’.
In quello che fu un testo lucente di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, il riadattamento di Barbareschi consta di ben integrati nuovi elementi, ad iniziare dalla parte musicata, la quale, oltre alle nuove composizioni di Marco Zurzolo, come ‘C’amor’, ‘Migranti’ e ‘Tema di Giulia’, trova ampio respiro in testi di Pino Daniele, Sergio Endrigo, Bruno Lauzi e G. Cotreau.
I testi prescelti, gemme perfettamente incastonate nel corpo dello spettacolo, delineano in maniera egregia i dialoghi dei due protagonisti, i quali, cantando, cristallizzano il peso dei loro vissuti in parole ondeggianti e lievi. Le capacità interpretative di Barbareschi si mostrano in perfetta aderenza con le sorprendenti doti canore della Noschese, la quale, con una impostazione diversa rispetto al personaggio che fu di Mariangela Melato, reinventa una donna fragile, a volte buffa e teneramente persa in un mondo che sembra non averla per nulla compresa. Le rampicate in storie d’amore poco soddisfacenti, o difficili e impossibili, fanno da contraltare alla vita di quell’uomo che, in maniera altrettanto buffa, mostra i suoi malori fisici e, poi, senza troppi perché, anche quelli morali, mentre ricorda una fanciullezza improntata sul ‘buono’ o ‘cattivo’: Ma tutto ciò che il bambino tocca si ribella alla sua stretta , e non solo le cose, ma anche gli uomini, voglio dire gli adulti, si ribellano contro di lui per affermare la loro esistenza, cosicché al bambino non resta la possibilità di scegliere tra due strade, che sarebbero poi quelle di essere un bambino buono o un bambino cattivo. Beati quelli che hanno scelto di essere cattivi. Io, per me, rimpicciolito dalla mia educazione, dal mio rispetto, e perché no… chiamiamola anche paura…’.
Quella raccontata, però, non è la passione travolgente e, spesso stucchevole, narrata dai romanzi di fine ottocento, piuttosto è un luogo di confluenza, la ‘Curiosa replica di una storia d’amore che ha già avuto luogo’ incompiuta o non compresa, richiamata dai protagonisti come bisogno incontrollato di fare un resoconto sulle proprie esistenze, anche nell’impatto cruento con le vicendevoli bassezze.
Dai modi scanzonati, lo struggente confronto con la realtà dei fatti si evolve in un turbinio di rimproveri e di colpe: ‘Qualunque cosa mi potesse ferire la dicevi subito. Te ne liberavi e ti sentivi a posto … E volevi sapere. Volevi che anch’io ti dicessi tutto. Mi torturavi, mi tiravi fuori anche i pensieri, quelli più… intimi … Mi volevi fare sentire sporca a tutti i costi, solo per il gusto di farmi del male, con quella voce tremenda…’.
Il nuovo riadattamento di Barbareschi non manca di qualche ‘elemento di modernità’, difatti, tra qualche ironia su Facebook, Youtube e sullo smoderato uso della chirurgia estetica che rende una faccia ‘allegra, sana, ma imbecille!, il testo ravviva le sue radici e i propri già fulgidi colori.
Una rappresentazione a tratti lieve, a tratti struggente, dipana le proprie fila su personaggi psicologicamente ben costruiti, raccontati con sapienza, in cui chiunque può rivedere i segni della propria esistenza.
E’ questa la forza inarrestabile dello spettacolo, il sentire su sé stessi quelle lotte interiori che sul palco si esplicano in interazioni dirette; tra Alessandro e Maria si aggiunge un terzo, la loro storia d’amore, elemento autonomo costituito da un sentire comune, tra rabbia, amore e passione: tra il conflitto dell’ ‘essere o dell’esserci’. Così, il dialogo dei due, che in un crescendo drammatico, arriva sino agli insulti più bassi, si conclude con un necessario ‘fatto estraneo’: ‘Lei: Tutto questo accadeva l’ultima volta che ci siamo visti. Mi ricordo che in quel momento andò via la luce. … Ma ora io mi chiedo come mai eravamo arrivati a questo punto. Qual era la causa? Un amore smisurato e sciupatoLui: Io l’amavo. E’ stata l’unica donna che abbia mai amato veramente. Anche se non la rivedrò più, ho conservato tanta bellezza di lei da averne per tutta la vita. … Ora capisco di più la sua gioia di esistere e la sua tristezza di non essere in nessun posto. Certo, è così che si spiega la ‘Malinconia delle fate’… “Essere” senza “esserci”.’
Questa rappresentazione ha tutta la giusta pretesa di essere, oltretutto, un omaggio al grande Giorgio Gaber, il quale lascia un patrimonio letterario inestimabile.
Uno spettacolo sorprendente e coinvolgente, davvero imperdibile.

Melania Costantino

 

 

Lettori nel 2016

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
Verificati > 1 milione di lettori nel corso del 2015 -------------------- Previsti > 1.200.000 lettori nel corso del 2016